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Le minacce al pesce pagliaccio

Il cambiamento climatico che minaccia la salute e la sopravvivenza delle barriere coralline sta mettendo a rischio molte piccole specie ittiche, tra cui il pesce pagliaccio ( Amphiprion percula), reso celebre in tutto il mondo dal cartone aniamato "Alla ricerca di Nemo".
Pochi giorni fa il Center for Biological Diversity ha chiesto che il simpatico pesciolino venga incluso, insieme ad altre sette specie di barriera, tra gli animali a rischio di estinzione. (Ventimila creature sotto i mari: ecco i più incredibili abitanti degli abissi)

"Le temperature in aumento e la progressiva acidificazione degli oceani stanno distruggendo l'habitat del pesce pagliaccio. Se non vogliamo che sopravviva solo nei film di animazione dobbiamo assolutamente proteggerlo" ha dichiarato alla stampa Shaye Wolf, direttore dell'istituto di ricerca che ha presentato la petizione.
Le barriere coralline sono le foreste degli oceani e le sempre maggiori quantità di CO2 assorbite dalle acque le stanno mettendo a serio rischio e con esse tutti gli animali che le abitano. (I più buffi dei sette mari)

Non solo,  il pesce pagliaccio, come molti altri abitanti del reef, è minacciato dal commercio di pesci ornamentali: i suoi colori sgargianti e il carattere socievole lo rendono infatti l'ospite ideale degli acquari.
Ora la prossima mossa spetterà al National Marine Fisheries Service, che dovrà decidere se Nemo avrà diritto a una particolare protezione da parte degli organismi internazionali. Ma purtroppo ci vorrà parecchio tempo prima che una decisione definitiva venga presa. (Le più belle foto subacquee)

Yahoo! Notizie - Altri animali in pericolo

Sud Africa: centro di riabilitazione per pinguini in difficoltàWestern Cape, (TMNews) - In Sud Africa ha aperto un hotel a cinque stelle con piscine lussuose e ristorante rigorosamente a base di pesce. Attenzione però non si può prenotare perchè è riservato solo ai pinguini. Il parco protetto è stato creato per salvare il pinguino africano dall'estinzione. Questi uccelli sono in grave pericolo proprio per via della loro abitudine ad accoppiarsi per tutta la vita. Preferiscono andare a nidificare sempre nello stesso luogo, invece di cercare le zone più pescose. Per questo sono molto sensibili agli shock ittici e sono più vulnerabili di altre specie più adattabili. "Qui nel Western Cape i numeri sono crollati drammaticamente, fino a pochi anni fa c'era una popolazione di circa 20.000 esemplari, ora abbiamo circa 4000 coppie, il motivo è che i pinguini più deboli non ce la fanno ad affrontare le difficoltà" spiega un ricercatore. Per questo è stato creato un centro di riabilitazione per pinguini, gli esemplari malati e che si sporcano di petrolio vengono curati e reinseriti gradualmente in natura. Per quelli invece che non sono più in grado di affrontare il mare, viene offerto un ambiente protetto dove potersi riprodurre senza pericoli. I piccoli nati nel parco protetto torneranno sempre qui a deporre le loro uova e quindi nasceranno nuovi esemplari che saranno liberi.

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