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Messaggi nel cielo dal satellite Niwaka

Nei prossimi 30 giorni tutti con il naso all' insù: un satellite giapponese grande come un pacchetto di sigarette e lanciato in orbita lo scorso venerdì dalla Stazione Spaziale Internazionale, lampeggerà verso la Terra un messaggio in codice Morse grazie alle sue potenti luci led. (Com'è fatta, dentro, la stazione spaziale internazionale?)

Interamente alimentato dall'energia solare, il piccolo apparecchio è protagonista di un importante esperimento di trasmssione dati ad alta velocità: Niwaka, questo il nome del satellite, scatterà delle fotografie del pianeta e le invierà a una stazione ricevente a terra.
Nel corso della sua missione comunicherà ininterrottamente in codice Morse la frase "Hi this is Niwaka Japan" (Ciao questo è Niwaka Giappone). ( più belle immagini della Terra vista da satellite)

Originariamente il lampeggio in Morse doveva essere visibile solo dal Giappone, ma nelle ultime settimane i responsabili del progetto hanno ricevuto richieste da tutto il mondo per essere salutati dallo spazio. Takushi Tanaka, professore presso il Fukuoka Institute of Technology e capo della missione, ha dichiarato alle agenzie di stampa di essere stato contattato dagli Stati Uniti, dalla Germania, dal Regno Unito e anche dall'Italia da appassionati di spazio che volevano avere la possibilità di osservare in diretta il passaggio di Niwaka. E così per il prossimo mese basterà armarsi di binocolo ed espolorare il cielo per vedere le piccole luci verdi del satellite attraversare la volta celeste.(Le foto astronomiche più spettacolari dell'anno)

Spazio, lancio riuscito per la navetta privata Dragon di SpaceXCape Canaveral (TMNews) - Lancio riuscito, la Nasa entra in una nuova era. Con precisione assoluta alle 2.35 ora locale, è partita dal Kennedy Space center di Cape Canaveral, in Florida, la capsula Dragon, della compagnia privata SpaceX, primo volo operativo commerciale della storia, operato dalla Nasa e diretto alla Stazione spaziale. La missione è denominata Crs-1, e prende il nome dal contratto (Commercial Resupply Services) da 1,2 miliardi di dollari in forza del quale la Nasa ha acquistato dalla Space X un pacchetto di 12 voli commerciali per portare sulla Stazione spaziale materiali, pezzi di ricambio e rifornimenti per l'equipaggio. Il prototipo della Dragon aveva già raggiunto la Iss per il suo volo di collaudo nel maggio 2012, dimostrando la capacità del nuovo veicolo, il primo privato ad aver mai raggiunto la base orbitante, di effettuare missioni operative, in prospettiva anche con equipaggi umani. Dopo il pensionamento degli Space Shuttle, infatti, e in attesa del completamento della nuova navetta Orion, la capsula privata Dragon sembra essere l'unica alternativa per la Nasa all'utilizzo, abbastanza oneroso, delle Soyuz russe per trasferire i propri astronauti sulla Iss. Anche perché, al momento, la Dragon è l'unico cargo spaziale in grado di rientrare sulla Terra portando indietro materiali ed esperimenti scientifici completati; tutte le altre infatti, dal Progress russo all'ATv europeo, si disintegrano rientrando nell'atmosfera.

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