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Overshoot day 2012: esaurite le risorse rinnovabili del pianeta

Un anno fa, in questi giorni stavamo esaurendo le risorse rinnovabili di un anno. Nel 2012 siamo andati peggio: le abbiamo finite il 22 agosto.

Il nostro debito col pianeta si fa sempre più pesante. Per la Terra il 28 agosto 2012 è stata una ricorrenza tristemente significativa: era l'Overshoot Day, la giornata in cui ufficialmente si esauriscono le risorse rinnovabili che il pianeta è in grado di generare in un anno. In meno di otto mesi abbiamo fatto fuori la scorta di dodici e per il resto dell'anno dovremo vivere a sbafo. Consumando beni naturali che il nostro pianeta non è in grado di rigenerare, tagliando foreste che servono a riossigenare l'aria che respiriamo, pescando pesci che nei nostri mari già scarseggiano, prelevando acqua da fonti che non si ricaricano. (Quanto ami la Terra? Scoprilo con un test)

Earth Overshoot day:un debito grande quanto la terraCalcola qual e' la tua impronta ambientale su www.footprintnetwork.org

Credito esaurito. La Terra mette costantemente a disposizione una serie di risorse naturali per i suoi abitanti. Ogni anno questo tesoretto virtualmente si rinnova per essere disponibile anche quello successivo: specie ittiche, risorse idriche, foreste, terreni coltivabili. Ma il consumo smodato, e il deterioramento, di questi beni fa sì che ogni anno esauriamo il "budget" messo a disposizione dal nostro pianeta in anticipo sul previsto. Per i mesi successivi, viviamo con il conto "in rosso", indebitandoci con la Terra e sperando sempre che la natura possa supplire ai nostri eccessi. A calcolare questo spiacevole anniversario è il Global Footprint Network, un'organizzazione internazionale no-profit con base in Stati Uniti, Belgio e Svizzera impegnata nella promozione di stili di vita sostenibili, tramite strumenti come il calcolatore dell'impronta ecologica di ogni nazione e, appunto, l'Earth Overshoot Day.
Questa ricorrenza è stata ideata in collaborazione con la New Economic Foundation, un'organizzazione britannica indipendente impegnata nella diffusione di un'economia più equa e attenta all'ambiente. Il primo Overshoot Day (to overshoot significa "andare oltre, passare il limite") è stato il 19 dicembre 1987; nel 1990 si era spostato al 7 dicembre, nel 2008 al 23 settembre. Come si nota, la data di esaurimento scorte si sposta sempre più indietro e se all'inizio si collocava verso fine anno, negli ultimi tempi pende pericolosamente verso l'estate. (La casa ecologica del futuro è fatta di pannocchie)

Calcola la tua impronta ambientale. Secondo le stime dell'organizzazione, per vivere con le risorse che attualmente utilizziamo avremmo bisogno di 1 pianeta e mezzo. Continuando di questo passo, le Terre necessarie a garantirci un rifornimento costante di risorse diventerebbero 2 entro il 2050. Ma ne abbiamo solo una: ecco allora uno strumento, messo a disposizione dal network ambientalista, per scoprire qual è la nostra impronta ambientale e cosa possiamo fare per attenuarla (Quanta acqua consumi? Fai due conti e scopri che...)
L'Earth Overshoot Day viene calcolato confrontando le risorse biologiche terrestri con il consumo che ne facciamo, in base a questa semplice equazione: (capacità biologica mondiale / consumo ecologico mondiale ) x 365 = Earth Overshoot Day. Ma, avvertono i ricercatori, si tratta pur sempre di una stima indicativa e può darsi che la data possa oscillare di qualche giorno. C
iò che conta comunque, si legge sul sito del Global Footprint Network, è il cosa, non il quando. In altre parole, il vero problema è la presenza stessa nel calendario di questa ricorrenza, non (solo) quando si verifica.

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Londra, inaugurato "The Crystal": palazzo green e di cristallo Londra (TMNews) - Da oggi Londra ha un gioiello architettonico in più. Si chiama "The Crystal" il palazzo a forma di cristallo inaugurato da Siemens nella capitale britannica; un inno alla sostenibilità che al suo interno ospita uno spazio conferenze e soprattutto un'esposizione aperta al pubblico di 2000 metri quadri dedicata al futuro delle città e allo sviluppo urbano sostenibile, la più grande al mondo nel suo genere. In mostra le soluzioni tecnologiche per le infrastrutture in grado di migliorare la vita delle città. Lo stesso palazzo è un esempio concreto di efficienza energetica. Consuma il 50% di energia in meno ed emette il 65% di emissioni di CO2 in meno rispetto a un edificio simile. Le uniche fonti usate sono il sole e il geotermico, quindi non viene bruciato alcun combustibile fossile; due terzi del tetto sono coperti da pannelli fotovoltaici e l'acqua piovana viene raccolta e riciclata.

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