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Una supercimice nel letto?

La cimice dei letti (C. lectularius) è un piccolo insetto dell'ordine dei Rincoti Heteroptera che ha il suo habitat d'elezione tra... le nostre lezuola e nella nostra biancheria.
Parassita ematofago, si nutre del sangue che succhia nottetempo a chi si adagia tra le coltri. La sua puntura non è pericolosa, al limite provoca un fastidioso prurito e qualche reazione allergica. (Guarda le più belle foto di insetti)

Questo insetto negli anni '50 è quasi completamente scomparso dalle nostre case, sterminato da lavatrici, detersivi e insetticidi.
Ma proprio l'impiego massiccio di questi ultimi sembra aver contributo a creare una nuova generazione di supercimici resistente a tutti i composti chimici a base di piretro, l'insetticida più largamente impiegato contro le zanzare. (Libellule sorridenti, scarabei con le corna e cavallette chiodate: vieni a conoscerli qui)

Lo rivela una ricerca presentata qualche giorno fa al 60° meeting annuale dell'Associazione Americana di Medicina Tropicale che si è svolto a Philadephia: secondo lo studio il 90% di 66 popolazioni di cimici raccolte in 21 diversi stati USA è diventato resistente al piretro e ai suoi derivati.
Si tratta di specie geneticamente nuove, diverse tra loro, al cui sviluppo ha senza dubbio contribuito il clima sempre più caldo degli ultimi anni.
Secondo Warren Booth, biologo della North Caroline State University e responsabile dello studio, le supercimici provengono dai tropici, dove la lotta senza quartiere alla malaria e l'abuso di pesticidi hanno portato allo sviluppo di questa caratteristica. (Insetti d'artista: le incredibili immagini di Frans Vandemaele)

Ma secondo Clive Boase, entomologo britannico, la spiegazione è molto pù semplice: le cimici dei letti non sono mai state completamente debellate né in Europa né negli States. Il sempre più massiccio impiego di insetticidi, utilizzati sia a livello domestico sia in agricoltura per debellare zanzare e altri insetti, le ha rese di fatto invulnerabili.
E con il passare del tempo le nuove generazioni risultano sempre meno sensibili ai prodotti chimici convenzionali.

La soluzione? L'unica che sembra praticabile al momento è anche quella più dolorosa nel breve periodo. Per sconfiggere la resistenza delle cimici agli insetticidi basterebbe infatti sospenderne l'impiego per qualche anno. La selezione naturale non favorirebbe più solo gli insetti capaci di sopravviere al piretro e la popolazione perderebbe nel giro di poco tempo la propria invulnerabilità.

© foto CDC/ Harvard University

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