Accusati ingiustamente vengono scagionati negli Stati Uniti

I risultati di una ricerca condotta da un professore statunitense della facoltà di legge della Columbia University, James Liebman, sembrano dimostrare che Carlos DeLuna venne condannato per omicidio ingiustamente, a causa di uno scambio di persona. Morì nel 1989, a soli 27 anni, con un'iniezione letale, sul lettino del carcere di Huntsville, in Texas. Un caso che va ad aggiungersi ad una lista di casi celebri emersi negli ultimi anni, in cui la colpevolezza di molti condannati a morte (come Claude Jones, Troy Davis, Todd Willingham) è messa pesantemente in dubbio.

Alla notizia, che è stata ripresa in questi giorni dai maggiori quotidiani americani, fa eco anche un recente studio condotto dalla University of Michigan Law School e della Northwestern University School of Law, che ha dimostrato l'innocenza di almeno duemila americani, accusati o condannati a morte, negli ultimi 23 anni. La ricerca ha prodotto un database senza precedenti, che racchiude tutti i dettagli dei singoli casi, con prove, testimonianze e resoconti delle udienze: 873 persone prosciolte dall'accusa, questo è il risultato ottenuto finora. Un lavoro meticoloso, che dà un senso alla parola giustizia. Tuttavia ci sono anche dati allarmanti, come i 10.000 anni di carcere totali scontati dagli innocenti, una media di più di 11 anni ciascuno. Di questi carcerati nove su dieci sono uomini e metà sono afro-americani; nel 50% dei casi si tratta di accuse di omicidio (di cui 101 sono le condanne a morte), mentre un terzo di aggressioni a sfondo sessuale.

Nella maggior parte dei casi è stata la prova del Dna a scagionare gli accusati, in molti altri si stanno ancora cercando prove scientifiche per dimostrarne l'innocenza. Degli 873 scagionati, la metà sono arrivati sul banco degli imputati a fronte di accuse false o falsa testimonianza dei testimoni; nel 43% dei casi le accuse derivano da testimonianze oculari sbagliate e il 24% a causa di prove forensi fuorvianti. Lo studio include inoltre ulteriori 1.170 imputati innocenti la cui estraneità ai fatti non è facilmente dimostrabile, perché vi è implicata la polizia. Queste condanne, infatti, sono state emesse a partire dal 1995, periodo in cui vennero alla luce i 13 scandali (tra i più importanti del paese) per corruzione e traffici illeciti di alcuni poliziotti: spesso gli agenti produssero false prove a carico degli accusati o fecero in modo di far trovare addosso a loro droghe e armi. Il rapporto parla di scoperta quasi casuale: "Abbiamo solo informazioni lacunose sulla maggior parte di questi casi. Alcuni di questi si sono risolti con proscioglimenti di gruppo, noti a tutti, la maggior parte rimangono casi piuttosto oscuri. Abbiamo cominciato a notarli per caso, come se fossero un indagine nell'indagine".

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