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Spray al peperoncino sui manifestanti, si dimette il capo della polizia

La foto che accusa l'agente
Il fatto risale allo scorso novembre e ha per protagonisti due agenti della polizia spruzzare, senza apparente motivo, dello spray al peperoncino in faccia a degli studenti inermi, seduti a terra mentre protestavano in sit-in pacifico a sostegno del movimento di Occupy Wall Street. Il video e le foto dell'accaduto fecero immediatamente il giro della rete e dei quotidiani, scatenando sdegno e indignazione da parte dell'opinione pubblica. I due agenti vennero sospesi e il capo della polizia interna dell'Università della California, Annette Spicuzza, venne messa in congedo forzato. Ora Spicuzza si è dimessa, rilasciando questa dichiarazione: "Negli ultimi sette anni ho compiuto molte cose buone sia per il dipartimento di polizia che la comunità qui a UC Davis e sono grata a chi di voi me lo ha ricordato".

La settimana scorsa una task force guidata da un ex giudice della Corte Suprema della California ha pubblicato un rapporto in cui vengono messi sotto accusa la scarsa pianificazione, la comunicazione e il processo decisionale di tutti i livelli dell'amministrazione scolastica dell'università , non solo della polizia. Tuttavia le critiche più dure sono state espresse proprio nei confronti della rettrice Linda Katehi, della Spicuzza - tanto da indurla alle dimissioni - e del tenente JohnPike, anch'egli accusato di aver utilizzato lo spray incriminato.  All'epoca dei fatti, secondo il capo della polizia, i manifestanti erano stati avvertiti in anticipo ma non si sono spostati. Scusa poco plausibile e non sufficiente per salvarla dalla colpevolezza e dalle accuse, a quanto pare.

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