Foto Blog

Barack Obama e il messaggio sulla lavagna che commuove

La risposta di Obama sulla lavagna
Le immagini dell'orribile massacro della scuola elementare Sandy Hook a Newtown, nel Connecticut, sono ancora vive nell'immaginario collettivo. Tuttavia c'è un'immagine apparsa nei giorni successivi alla sparatoria che ha commosso il mondo intero e che è diventato il simbolo della speranza di guarire questa ferita: una frase scritta per mano di Barack Obama sulla lavagna dello spogliatoio maschile della scuola. Durante la visita all'istituto - luogo dell'atroce massacro - per la cerimonia commemorativa, il presidente americano ha letto un messaggio rivolto a lui sulla lavagna dove solitamente si studiano gli schemi di gioco: "Caro Presidente Obama, la comunità di Newtown ti è riconoscente per la tua visita. In momenti di difficoltà è confortante essere consapevoli di avere un leader forte che ci aiuta a recuperare".

La sua risposta non si è fatta attendere: "Siete nei nostri pensieri e nelle nostre preghiere. Barack Obama". A rispondere è quindi l'uomo e padre di due ragazze, non il presidente degli Stati Uniti: il messaggio è tanto breve quanto incisivo e mostra tutto il coinvolgimento emotivo che Obama ha mostrato anche attraverso le lacrime in diretta tv durante la conferenza stampa. A firmare l'accorato messaggio è invece l'allenatore di football della scuola Steven George, che ha poi postato la foto della lavagna sul suo account Twitter, incredulo che il presidente in persona gli avesse risposto.

Video - La commozione di Obama

Obama: non possiamo più tollerare tragedie come quella di NewtownWashington (TMNews) - La strage di bambini di Newtown continua a occupare il dibattito pubblico americano e il presidente Obama, ancora commosso, è tornato a dire che bisogna fare di più per prevenire drammi di questo tipo.

"Non possiamo più tollerarli - ha detto Obama - queste tragedie devono finire e per farle finire dobbiamo cambiare atteggiamento".

"Da quando sono presidente - ha aggiunto - è la quarta volta che ci troviamo a consolare una comunità che ha subito una strage di massa. Per la quarta volta abbiamo abbracciato i sopravvissuti. Per la quarta volta siamo stati vicini ai parenti delle vittime. E in questo periodo c'è stata una serie senza fine di sparatorie mortali, in piccole e grandi città americane. E l'unica colpa delle vittime era quella di essere nel posto sbagliato al momento sbagliato".

Il tema delle armi dunque, per l'ennesima volta, sotto i riflettori. Finora le lobby "armate" hanno sempre fatto pesare la propria forza e tra le sfide per il secondo mandato di Obama c'è anche questo grande e scottante tema.

Ricerca

Le notizie del giorno