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Famiglia compra un ex laboratorio di droga come casa

La Famiglia Hankins posa davanti alal casa appena acquistata. Non sapevano ancora che quella stessa casa li avrebbe …
Trentaseimila dollari era il prezzo della casa: la famiglia Hankins ha pensato subito che sarebbe stato un ottimo affare, qualche lavoro fai da te di ristrutturazione e sarebbe stata perfetta. Del resto, con i loro modesti risparmi non potevano certo sperare in qualcosa di meglio, quindi prendere o lasciare. Jonathan e Beth non sapevano che sarebbe stato l'inizio di un incubo, per loro e per il piccolo Ezra di soli due anni. È una storia che ha dell'incredibile quella che ha  coinvolto una normalissima famiglia americana. Dopo il trasloco nella nuova casa a Klamath Falls, nell'Oregon, i coniugi Hanikins hanno iniziato ad accusare malesseri di varia natura: problemi di respirazione, emicrania, sangue dal naso. Dopo sole tre settimane il bambino ha sviluppato delle ulcere all'interno della bocca; allarmati, i genitori stavano per prenotare delle visite specialistiche quando un vicino di casa ha rivelato loro che la casa in cui abitavano era un laboratorio di metanfetamina, la droga sintetica più pericolosa e tossica al mondo. La famiglia fa fare quindi un test ambientale per misurare il grado di tossicità, che rivela un livello di contaminazione quasi 80 volte superiore ai limiti imposti dalle autorità. In altre parole, la loro casa li stava lentamente avvelenando.

Il caso degli Hankins non è isolato né raro, negli Stati Uniti: dal 2007 al 2010 i laboratori domestici di Meth sono più che raddoppiati, facendo salire la metanfetamina al primo posto tra le emergenze sociali del paese. Le tutele per l'acquirente non sono sufficienti rispetto alla portata del problema: si riducono alla consultazione del registro istituito dal governo con l'elenco di tutti i laboratori clandestini e un test preventivo che costa 50 dollari, ma che non sempre rileva la presenza di Meth perché si tratta di una tossina invisibile. Al momento non esiste una legge che imponga la bonifica di tali edifici e soltanto un laboratorio su dieci risulta essere bonificato; i numeri sono inquietanti: la stima ufficiale parla di circa 2,5 milioni case contaminate dalla Meth in tutta America. Anche le agenzie immobiliari che gestiscono le trattative se la cavano con poco: nel caso degli Hankins la Freddie Mac ha dichiarato di non avere alcuna informazione preventiva sull'uso della casa prima della vendita e dopo l'agghiacciante scoperta non fa che negarsi al telefono. Intanto la famiglia continua a pagare le rate del mutuo senza una prospettiva per il futuro né tutela alcuna. L'unica soluzione sarebbe quella della decontaminazione dell'abitazione. Il costo? Tra i 5 mila e i 150 mila dollari, in base alla gravità della situazione. Ma gli Hankins quei soldi non li hanno, figuriamoci per intentare una causa legale contro l'agenzia immobiliare.

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