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James Holmes, cosa (non) è successo a Denver

Usa, killer Denver compare in aula: capelli rossi e sguardo persoUsa, killer Denver compare in aula: capelli rossi e sguardo persoJames HolmesJames Holmes, il killer di Aurora, è in attesa di essere ascoltato dal giudice per la sua prima udienza dopo l'arresto. Dal momento della strage, avvenuta venerdì sera, il giovane 24enne è in cella di isolamento e sotto stretta sorveglianza per evitare che si suicidi. Sulla tragedia e il suo autore sono circolate numerose notizie, molte delle quali sui social network e rivelatesi poi delle bufale.

Il killer era travestito da Bane, il cattivo di Batman: falso. La notizia è apparsa unicamente sulle testate italiane, ma non ha alcun fondamento né fonte. Quel che è noto è che indossava una maschera antigas, quasi un'ovvietà visto che prima di sparare all'impazzata sulla folla ha buttato delle bombe fumogene.

James Holmes, entrando nella sala prima di sparare, avrebbe urlato "Io sono Joker" (un altro cattivo della saga): notizia inesatta, forse dovuta ad una traduzione errata. Secondo le dichiarazioni del commissario di polizia Ray Kelly avrebbe de di essere Joker.

Era vestito come Joker: falso. Non si sa con esattezza quali siano le caratteristiche fisiche del giovane e quale nesso ci sia tra lui e Joker, quel che è certo è che in camera sua erano appesi dei poster del film; fino a che non comparirà davanti al giudice non sapremo nemmeno se i suoi capelli sono tinti di rosso-arancione come si dice. Anche sul suo stato mentale non ci sono informazioni precise: si ipotizzano disturbi della personalità e le ultime notizie sostengono che abbia assunto 100 mg di Vicodin prima della strage.

James Holmes in una foto del 2006James Holmes ha messo delle bombe in casa sua, collegate allo stereo per tendere una trappola ai vicini: vero.  Il giovane ha disseminato casa sua di trappole esplosive che sarebbero saltate non appena si fosse aperta la porta dell'appartamento. Le bombe erano collegate ad un timer pronto a scattare nel mezzo della notte, che a sua volta avrebbe fatto partire lo stereo ad un volume altissimo, così che i vicini sarebbero stati costretti a far intervenire le forze dell'ordine e gli esplosivi avrebbero fatto saltare mezzo isolato. È stato lo stesso Holmes a informare della trappola gli agenti di polizia al momento dell'arresto.

Ha comprato le armi senza nessun problema: vero. Il capo della polizia di Aurora, Dan Oates lo ha confermato: "Tutte le armi che il killer possedeva le aveva legalmente, così come tutti i pacchetti di caricamento e le munizioni". Holmes ha comprato regolarmente online nel giro di due mesi un fucile d'assalto Ar-15, un fucile a pompa Remington calibro 12 e una Glock calibro 40; l'ultimo acquisto è stato un kit d'abbigliamento completo, con giubbotto antiproiettile, scomparti per le munizioni e un coltello il 2 luglio, senza contare il numero di munizioni degno di un assalto militare. In Colorado non sono previste restrizioni particolari o controlli per l'acquisto di armi e munizioni, quindi i suoi acquisti non hanno destato alcun sospetto.

Aveva un mitra: vero. Precisamente un  fucile semiautomatico, dotato di un caricatore ad alta capacità (da cento colpi) in grado di sparare 50-60 colpi al minuto, ma fortunatamente si è inceppato e ha dovuto "ripiegare" sulle altre armi. Le 12 vittime e i 58 feriti potevano essere molti di più.

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