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La giornata sfortunata di Hollande

François Hollande (Reuters)Cambio di guardia all'Eliseo, dove François Hollande si è insediato come presidente al posto di Nicolas Sarkozy. E non sotto i migliori auspici. La sua prima giornata da premier è stata un susseguirsi di piccole coincidenze sfortunate. È sufficiente guardare le immagini della cerimonia dell'insediamento per averne una prova: accompagnato da una pioggia incessante per tutta la durata della tradizionale parata agli Champs-Élysées, Hollande ha partecipato, composto e immobile sotto un'acqua scrosciante, al saluto al milite ignoto sotto l'Arc de Triomphe e ha continuato stoicamente a salutare la folla che lo acclamava dal tettuccio aperto dell'auto. Una tenacia dimostrata già dalla sua lunga carriera politica e che gli rende onore.

Segue poi la visita a Berlino, come promesso la prima città estera che avrebbe visitato in qualità di presidente. "Salgo su questo aereo, e sono già in ritardo, per andare a Berlino dalla cancelliera Merkel a parlare di crescita e di un'austerità che non può essere una fatalità", sono le sue ultime parole ad una tv francese prima di salire sul jet presidenziale e decollare. Ma succede che un fulmine colpisce il velivolo e il comandante preferisce far rientro sull'aeroporto militare di Villacoublay, nonostante non ci siano danni. Hollande prende così un altro jet e riesce a essere a Berlino solo dopo le 19.30. Mentre si sprecano le battute sul "colpo di fulmine" tra il neo premier e il cancelliere tedesco, la Merkel non sembra tanto divertita, visto l'indebolimento della sua coalizione nelle ultime elezioni di Westfalia e il netto calo di consenso popolare degli ultimi tempi. Avrà forse sorriso per la goffaggine di Hollande, che è incappato nella sua prima piccola gaffe tagliandole la strada durante la rassegna dei militari.

Una lunga giornata per il presidente francese. A cui seguiranno altre, altrettanto lunghe e - ci si augura - meno sfortunate. Soprattutto a fronte del fatto che il suo arrivo coincide anche con una crisi senza precedenti della Grecia, che in questi giorni si sta giocando il suo posto all'interno dell'Unione Europea. Buona fortuna François, è il caso di dirlo.

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