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Foto famose: la linguaccia di Albert Einstein

La stampa della famosa foto di Einstein, autografata dallo scienziato (AP)
1951, Albert Einstein festeggia i suoi 72 anni e al termine della festa si rifiuta di mettersi in posa per la foto ricordo davanti ai fotografi, sbeffeggiandoli con una linguaccia. Il fotografo Arthur Sasse riesce però a immortalare la buffa espressione dello scienziato premio Nobel e la foto passa alla storia. Questa è la storia dell'immagine più famosa del fisico, diventata iconica e rappresentativa di uno dei geni (per alcuni il più grande) del secolo scorso. Pare poi che Einstein, entusiasta dello scatto, si fece fare nove copie da spedire come cartolina-regalo ai suoi amici. Mentre l'originale è stato venduto all'asta anni dopo per la modica cifra di $72.300.

La domanda nasce quindi spontanea: come mai proprio questa foto è diventata tanto celeberrima? I motivi sono diversi. Intanto è entrata a pieno titolo nella cultura pop e ha contribuito alla popolarità di Einstein. All'epoca era infatti già famoso, ma non così popolare. Questo scatto ha in qualche modo avvicinato la scienza alle persone comuni: Einstein ha un'espressione buffa, fa un gesto impertinente, fuori dalla convenzionalità. È un'immagine che lo rende simpatico e divertente e fa sì che la sua buffa figura di uomo anziano con i capelli lunghi e spettinati e dall'aria trasandata diventi amabile e non ridicola. Nell'immaginario collettivo il nome di Einstein è sinonimo di genialità, siamo d'accordo. Ma se pensate a un'immagine del premio Nobel, quale vi viene in mente? Probabilmente la foto di Sasse. Basti pensare alla diffusione che ha avuto negli ultimi decenni. Ancora oggi viene riprodotta su poster, cartoline, t-shirt; è stata protagonista di pubblicità (dove i sosia di Einstein si sprecano) ed è il primo risultato di Google se si cerca una foto qualsiasi dello scienziato.

C'è poi il soggetto, che rende unica la foto. Albert Einstein è di certo uno di quei personaggi diventati leggenda. E non solo per il contributo dato all'umanità e la rivoluzione scientifica che apportò, ma anche per l'approccio alla vita e la sua aurea di eccentrico candore. Un luogo comune molto diffuso è quello che vorrebbe Einstein bocciato almeno un paio di volte nel corso degli studi. Il che non è del tutto corretto (non venne ammesso al Politecnico di Zurigo per insufficienza nelle materie letterarie), ma ha contribuito nel tempo a renderlo una persona comune e un uomo di innegabile simpatia.

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