Foto Blog

Olimpiadi di Londra 2012: i quartieri dimenticati della città

Tottenham High Road: a sinistra una foto scattata il 7 agosto scorso, dopo gli scontri di Londra. A destra così …


Clapham Junction, un anno fa e oggi (Getty)

Quando venne scelta Londra come città ospitante le Olimpiadi del 2012, uno dei motivi che fece decidere per il voto a favore fu la presentazione di un progetto socio-culturale che riqualificasse i quartieri di Tottenham, Newham, Hackney e Tower Hamlets. Le promesse erano quelle di un incrementare l'occupazione, di ristrutturare gli edifici distrutti dai riots lo scorso agosto e di lavorare contro la ghettizzazione di tutta l'aerea. Oggi la promessa sembra essere stata mantenuta solo in parte: sono state rivalutate vie, piazze, palazzi, sono stati risistemati i danni provocati dagli incendi e dalle devastazioni delle rivolte dell'anno scorso. All'apparenza tutto sembra impeccabile, un investimento oculato; a Newham hanno addirittura costruito la Casa delle Olimpiadi, il villaggio che ospita tutti gli atleti in gara. Tuttavia la disoccupazione nella fascia tra i 16 e 24 anni è rimasta ferma al 40%, la più alta di tutta Londra e le altre zone dell'East-End non sono da meno. Il malcontento è diffuso, le Olimpiadi viste come opportunità di crescita sembrano appannaggio esclusivo dei quartieri della città già di per sé abbienti, le promesse di crescita e miglioramento del tessuto sociale sembrano svanite nel nulla.
A sinistra la resistenza degli incappucciati, i giovanissimi che nell'agosto del 2011 hanno messo a ferro e fuoco …

Clapham High Street, i negozi hanno riaperto (Getty)

Nel cuore di Tottenham si legge una scritta sul muro, "Fuck the Olympics"
, eppure la torcia olimpica è passata anche di qui. Che sia solo una minoranza di rivoltosi, gli stessi che misero a ferro e fuoco interi quartieri solo un anno fa? Dalle testimonianze documentate parrebbe di no: si tratterebbe di senso collettivo di ingiustizia sociale, causato dai tagli ai finanziamenti pubblici, dalla mancanza di lavoro e dallo "Stop and Search", l'infelice legge che permette a Scotland Yard di effettuare controlli casuali a chiunque, con tanto di perquisizione. "Spero che vada tutto bene", è il commento di Angela Hall, responsabile dell'ufficio di collocamento del quartire. "Hanno rilanciato l'East End investendo miliardi, mi fa piacere. Ma il governo ha tagliato i fondi del nostro comune del 75%". Conferma la stessi tesi anche Kunal Modi, un giovane di 25 anni: "Non fanno altro che parlare degli effetti benefici che avrà l'evento sulle persone della comunità locale, ma non sono stati autorizzati ad investire su di essa. Ecco, questo è scandaloso". Tutto lascia intendere che il clamore patinato dei giochi olimpici non arriverà fino ai quartieri dell'estremo est della città e si temono recriminazioni da quella parte di popolazione che risponde all'ingiustizia sociale con atti violenti. Ma anche in questo caso l'impeccabile macchina delle Olimpiadi si è messa in moto per garantire la massima sicurezza e sentenze lampo di 48 per i potenziali sovversivi. Tutto è pronto per l'inizio ufficiale.

Leggi anche:

Chi odia le Olimpiadi?

Rischio blackout e telefoni in tilt a Londra


Tottenham, nell'agosto del 2011 la maggior parte delle finestre del quartiere era a pezzi. Oggi i pannelli usati …

E' rimasto invece il ''Peace Wall', dove nei giorni dei riots erano stati affissi messaggi e preghiere,

Yahoo! Notizie - Londra, missili sui tetti e un esercito di volontari

Ricerca

Le notizie del giorno