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Ritrova le figlie dopo 16 anni grazie all’uragano Isaac

(AP)Florida - La storia di Larry Bailey potrebbe essere surreale anche per la sceneggiatura di un film. L'uomo ha ritrovato le figlie dopo 16 anni e una serie di peripezie, che iniziano con l'alluvione causata dall'uragano Isaac da cui scampa per miracolo. Viene immortalato da un reporter dell'Associated Press in mezzo ai due soccorritori durante le operazioni di salvataggio e la sua foto viene diffusa dall'agenzia come tante altre immagini del disastro. È Marcus Michels a far partire la catena di solidarietà che segnerà il lieto fine alla vicenda: riconosce nell'uomo ritratto nella foto come suo fratello Mitchell Lee Massey, scomparso sei anni prima, e si mobilita per rintracciarlo. Chiama l'ufficio AP di New Orleans, che dopo aver esaminato attentamente la foto, riesce a risalire al campo base dove è stato soccorso l'uomo; da lì una volontaria della Croce Rossa, Debbie Kemp, riconosce Bailey e mette in contatto Marcus con Johnny Sontag, amico dell'uomo da circa otto anni, che nel frattempo ha offerto all'alluvionato una roulotte come casa in cambio di lavori nel suo giardino.

Ma una volta arrivati alla roulotte si scopre che Bailey non c'è. Sontag racconta che sparisce di continuo e, anzi, sono così frequenti le volte in cui scompare che un vicino di casa lo avvisa quando torna. Non sa molto su di lui, né conosce il suo passato. Giorni dopo Bailey fa ritorno alla roulotte, ma le sue condizioni di salute appaiono da subito molto gravi: ha l'aspetto trasandato, emana l'odore di chi non si lava da giorni ed ha una brutta ferita alla testa, probabilmente infetta. L'amico lo soccorre e poi chiede consiglio alla volontaria della Croce Rossa sul da farsi, perché non ha un'assicurazione medica né può permettersi delle cure. La Kemp gli consiglia di andare di corsa al pronto soccorso e si offre di accompagnarlo. In ospedale gli dicono senza mezzi termini che senza assistenza sanitaria l'uomo potrebbe morire entro un mese. A quel punto Sontag chiama Michels, l'ipotetico fratello, che una volta giunto all'ospedale capisce però di non avere alcun legame di sangue con l'uomo.

Tuttavia la Kemp e Sotang non demordono e proseguono con la ricerca della famiglia di Bailey, che d'un tratto si rimette in forze e riacquista la lucidità necessaria per ricordare i nomi dei parenti e dove ha vissuto. Kemp rintraccia quindi la sua ex moglie, che a sua volta avvisa le figlie del ritrovamento del padre. In poco tempo viene così ricostruita la storia di Bailey: per decenni ha lottato contro il disturbo bipolare, l'alcolismo e l'abuso di sostanze stupefacenti. Aveva un'impresa di successo e una famiglia felice, fino a che la malattia e le dipendenze lo hanno allontanato definitivamente da casa. La ferita alla testa risale a un mese prima dell'alluvione: è stato picchiato da due uomini a New Orleans ma è stato dimesso dal pronto soccorso perché sprovvisto di assicurazione e la ferita si è infettata fino a fargli rischiare la vita. Ora lo aspetta un serio programma di disintossicazione, ma non sembra essere spaventato, anzi, è felice di aver ritrovato la sua famiglia e le sue condizioni continuano a migliorare. La sua improvvisa lucidità è di certo l'aspetto più sorprendente di tutta la vicenda: dal nulla è come se corpo e mente avessero cancellato gli anni drammatici e disperati. Quanto a Michels continuerà a cercare fiducioso il fratello scomparso

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