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Stella inghiottita da buco nero

Stella inghiottita da buco nero - REUTERS/NASA/JPL-Caltech/JHU/UCSC/Handout
Gli astronomi hanno rilevato per la prima volta da vicino e in modo diretto un fenomeno che accade molto di rado, quello di una stella inghiottita da un buco nero supermassiccio, in termine tecnico un "evento di distruzione mareale". Il fenomeno avviene quando una stella si avvicina troppo al buco nero, tanto che la forza di marea causata dal buco nero supera la forza di gravità che tiene insieme la stella fino a distruggerla. A quel punto metà della massa della stella viene espulsa dal sistema, mentre la metà rimanente viene accresciuta dal buco nero, rilasciando così una gran quantità di energia in poco tempo e causando un improvviso aumento della luminosità del sistema.

La stella oggetto di studio risiedeva in una galassia a 2,7 miliardi di anni luce di distanza e il buco nero incriminato è grande due milioni di volte più del sole. Una dimensione nemmeno immaginabile. È risaputo che i buchi neri sono presenti in tutte le galassie e che con la loro attrazione gravitazionale hanno la capacità di inghiottire pianeti, fonti di luce e stelle. È ciò che in astronomia più si avvicina al concetto di Spazio profondo e di frontera ignota e che in filosofia - nonché nell'immaginario comune - rappresenta la fine o l'inizio di tutto. Tuttavia il mistero che aleggia attorno al black hole è ancor oggi oggetto di studio e rimane uno dei più affascinanti di sempre.

Un ricercatore associato presso il Dipartimento di Fisica e Astronomia Henry A. Rowland, Gezari, spiega meglio il fenomeno sull'ultimo numero di Nature: "Quando la stella è inghiottita dalle forze gravitazionali del buco nero, una parte dei resti della stella cade nel buco nero, mentre il resto viene espulso ad alta velocità. Abbiamo assistito ad un progressivo defluire del gas stellare nel buco nero e abbiamo rilevato che il gas per lo più espulso è elio. È un po' come raccogliere le prove su una scena del crimine". Per comprendere meglio la questione, è stato rilevato che stella distrutta era il nucleo ricco di elio di una gigante rossa che aveva precedentemente perduto il suo inviluppo di idrogeno, probabilmente a causa dello stesso effetto mareale che ha poi portato alla sua completa distruzione. In pratica era quel che rimaneva di una stella già in parte distrutta.

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