Gossip di Palazzo

Alle feste di De Romanis anche Renata Polverini e Berlusconi

A Carlo De Romanis piacciono le feste, in particolare i party mascherati. Quella forse meglio riuscita si svolse al Circolo del tennis del Foro Italico a Roma, nel settembre 2010. E no, non si tratta della stessa festa da 40 mila euro tirata fuori da Franco Fiorito, fa sapere il consigliere regionale del Pdl. Il party in questione era dedicato al suo ritorno in patria dopo otto anni di lavoro a Bruxelles come tirapiedi di Antonio Tajani, che nel frattempo viene eletto in regione nel listino bloccato della Polverini: bisognava festeggiare in grande stile la nomina a vice capogruppo del partito nel Lazio - Guarda le foto. Motivo per cui alla festa esclusiva era travestito da Ulisse, come metafora dell'eroe che torna in patria, e gli invitati erano pregati di seguire lo stile ellenico. Tra gli ospiti vip figuravano anche Renata Polverini e Annagrazia Calabria, deputata Pdl, entrambe in posa con sorriso smagliante per la foto d'ordinanza.

Clicca per ingrandire e vedere altre fotoClicca per ingrandire e vedere altre fotoMa non solo: rampolli dell'alta società, figli di imprenditori, di giornalisti, portaborse di europarlamentari, insomma, la Roma "bene". Il costo? Circa 30 mila euro, ma a distanza di due anni pare che De Romanis non abbia ancora stilato il conto al centesimo. Poco male, lui è figlio di due costruttori benestanti, proprietari di alcuni alberghi nelle vie della Dolce Vita, in più ha iniziato a lavorare presto, quindi se lo può permettere. E poi la sua è una vera passione: dal 2006 ha organizzato ben tre seminari per i giovani del Ppe a Bruxelles, dove a fine lavori ci si rilassava con feste dall'atmosfera molto informale. Ma guai a chiamarli festini. Nulla a che vedere con cene o spettacoli di dubbio gusto. E dire che tra gli invitati figura anche Silvio Berlusconi, che ha dato spettacolo cantando e intrattenendo gli ospiti con le sue barzellette cult. Apicella? Saranno delusi i fans nel sapere che non ha mai presenziato: al suo posto un collaboratore che accompagnava il Cav. con la chitarra.

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Polverini, dai canti di vittoria all'appello "voglio pulizia" Milano (TMNews) - Voce roca e fiori in mano, Renata Polverini arringava così, in piedi su un tavolo, i suoi sostenitori nel marzo del 2010, nella lunga notte elettorale in cui venne eletta presidente della Regione dopo aver battuto Emma Bonino. Da lì cominciarono due anni e mezzo in cui non sono mancate polemiche forti e tensioni, soprattutto con la Lega Nord. Arrivò ad imboccare Bossi durante il banchetto pacificatore indetto a Roma insieme al sindaco Alemanno per chiudere la polemica su "sono porci questi romani" detto dal leader della Lega Nord. Solo una tregua che si interruppe con la vicenda dei ministeri al Nord voluti dal Carroccio e a cui la Polverini si oppose strenuamente, lanciando anche una petizione. Poi le proteste per l'emergenza rifiuti a Roma e il nodo delle discariche, fino allo scandalo dei fondi del Pdl e degli sprechi, affrontato con una drammatica assemblea straordinaria in Regione.

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