Gossip di Palazzo

Di Pietro, Vendola e Grillo e l'alleanza improbabile

Un'alleanza tra Antonio Di Pietro, Beppe Grillo e Nichi Vendola, sarebbe questa l'ultima bomba lanciata dall'ex magistrato. "Vogliono fare una legge elettorale per ghettizzarci, fanno bene a temerci, perché saremo noi il futuro partito di maggioranza. E sappiano pure che troveremo sempre il modo per sfuggire alle loro furbizie". Il "noi" sarebbe il nuovo "asse di non allineati" dei tre partiti e gli "altri" sono rappresentati dal resto del parlamento, Pd incluso, con cui Di Pietro è ai ferri corti.

"Ci sentiamo più volte al giorno", dice il leader dell'Idv riferendosi al governatore pugliese, ma pare Vendola non sappia nulla dell'intesa e, anzi, non tarda a bocciare la proposta di coalizione a chiare lettere: "La sinistra che ho in mente ha due nemici: il liberismo e il populismo che semina veleni. Una strategia non s'improvvisa, e comunque la mia linea resta chiara: voglio costruire un'alternativa di governo di centrosinistra, abbiamo davanti una grande responsabilità nazionale: ridare speranza alle giovani generazioni e fare dell'Italia uno dei protagonisti della ricostruzione di un'Europa sociale".

È chiaro quindi che non potrà esserci nessuna collaborazione tra Sel e Movimento5stelle di Grillo: l'indiscrezione ha tutta l'aria di essere una provocazione più che una reale proposta. Tanto più che Grillo l'ha inizialmente ignorata e nel partito non è stata nemmeno discussa la questione, salvo poi pubblicare una smentita sul blog: "Il MoVimento 5 Stelle non si alleera' con nessun partito per le prossime elezioni e non ha ricevuto proposte da parte di alcuno". Un laconico post scriptum di due righe pubblicato in coda a un lungo intervento sui 'nuovi xcolonialisti'.

Di Pietro, del resto, non è nuovo alle uscite sensazionali e d'effetto: l'ultima in ordine cronologico è quella in cui paragona i parlamentari a dei morti viventi, con tanto di video trash pubblicato sul sito ufficiale del partito in cui appaiono i leader di partito in veste di zombie. Pronte le repliche indignate e offese, tra cui quella del vicepresidente dei deputati del Pd, Michele Ventura: "Spero soltanto che l'asse con Grillo, col quale ormai condivide fin quasi a superarlo, un lessico disgustoso, resista fino alle prossime elezioni. È il solo al quale può aggrapparsi, perchè con noi non ha, da tempo, più nulla da spartire". Toni accesi, dichiarazioni al vetriolo e rivelazioni che sanno di scoop scandalistico più che politico. Con queste premesse c'è da auspicarsi una qualsiasi coalizione tra partiti?

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