Gossip di Palazzo
  • Daniela Santanchè e la svista su Twitter: “Basta #mosche”

    Un errore grammaticale è costato caro alla senatrice di Forza Italia

    Il bello della lingua italiana è che basta un accento per cambiare significato alle parole o una “e” mancata per stravolgere completamente il senso di una frase. È accaduto a Daniela Santanchè, che al posto di scrivere su Twitter “moschee”, plurale di moschea, ha scritto “mosche”, con tanto di hastag: «#mosche a Milano #nograzie. #forzaitalia consegna firme degli abitanti della zona». Tanto è bastato, una lettera scordata, per accendere l'ironia della rete e trasformare un tweet battagliero in un'uscita esilarante. Pure una battaglia contro le cimici non guasterebbe,“Le porto la racchetta elettronica. Rigorosamente cinese”, “Bella idea. E a chi le consegnate? Al calabrone capo?”, sono solo alcune delle battute ironiche in risposta al refuso della senatrice forzista, non nuova a strafalcioni.

     

    Tweet di Daniela SantanchèTweet di Daniela Santanchè

    Risale al 2012, infatti, il tweet che la consacrò a zimbello della rete per diversi giorni. All'epoca, il suo compagno Alessandro Sallusti venne processato e condannato per diffamazione a

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  • Niente foto per Enrico Letta a Palazzo Chigi

    Enrico Letta, niente foto a Palazzo ChigiEnrico Letta, niente foto a Palazzo Chigi

    Sulla parete dell'anticamera della Presidenza del Consiglio manca all'appello Enrico Letta. Un dettaglio che è passato inosservato finora per il semplice fatto che in pochi hanno accesso alla Sala Verde di Palazzo Chigi, ma che non è sfuggito all'occhio clinico di Massimo Gibelli, portavoce della segretaria generale della Cgil. Il collaboratore di Susanna Camusso, dopo l'incontro con i sindacati a Palazzo Chigi, ha immortalato le immagini incorniciate dei Presidenti del Consiglio e con un tweet si è domandato che fine avesse fatto la fotografia d'ordinanza di Letta. L'ultimo premier immortalato, infatti, è Mario Monti, che campeggia su quel muro accanto a Massimo D'Alema, Silvio Berlusconi, Romano Prodi, Giulio Andreotti e tutti i loro predecessori.

    Il grande assente è proprio l'ex premier del Pd, che non figura affatto tra le foto ufficiali dei Presidenti del Consiglio italiani: al suo posto c'è un appendiabiti. Eppure Letta si è dimesso da Presidente del Consiglio il 14 febbraio

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  • Rita Moriconi

     Un vibratore giustificato come spesa “per pranzo o cene di lavoro e hotel con amministratori locali su politiche regionali”. È quanto emerge dall'inchiesta della Procura di Bologna sulle spese dei consiglieri regionali dell'Emilia-Romagna, che ha portato alla notifica di 42 avvisi di fine indagine. Il rimborso in questione sarebbe stato emesso per ben due volte per un totale di 167 euro a favore della consigliera Rita Moriconi: la prima per 83,50 euro, a cui è stato allegato la ricevuta del pagamento bancomat senza il documento fiscale; la seconda volta, sempre per la medesima cifra, è stato allegato solo il documento fiscale.

    A rivendicare l'acquisto del vibratore, tuttavia, è Rosario Genovese, candidato alle precedenti elezioni regionali ma non eletto, che si è presentato spontaneamente in procura per dare testimonianza della spesa sui generis. Lo ha confermato il procuratore aggiunto e portavoce della Procura, Valter Giovannini: «Effettivamente questa mattina si è presentato un

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  • MIlena Gabanelli, è polemica con PradaMIlena Gabanelli, è polemica con PradaDopo le polemiche con la Moncler sul servizio dedicato da Report alla piuma d'oca, che hanno infiammato sulle pagine dei giornali per tutta la scorsa settimana, Milena Gabanelli arriva ai ferri corti con un altro grande marchio della moda Made in Italy, Prada.

    L'inchiesta della trasmissione, che rivelava l'uso, da parte di Moncler, di piuma d'oca proveniente da allevamenti nei quali gli animali venivano letteralmente seviziati, è stata infatti definita dal CEO di Prada, Patrizio Bertelli, parte di una “cultura del passato oramai sorpassata da 20 o 30 anni”, adottando la quale “la Gabanelli si è dimostrata stupida”.

    “È naturale che in un mondo globalizzato un'impresa cerchi risorse produttive con costi più contenuti”, ha aggiunto poi Bertelli durante un'intervista al Fashion Summit di Milano, “per esempio in Ucraina o in Slovenia, e non si può impedirlo in un mercato liberale. Questo non vuol dire che noi dobbiamo fare i carabinieri sui produttori ai quali ci affidiamo. Lo stesso

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  • Flavio Tosi: «Sono il candidato ideale per il nuovo centrodestra»

    Flavio TosiFlavio Tosi

    Flavio Tosi come Silvio Berlusconi. Il sindaco leghista di Verona si è autoproclamato candidato ideale per la guida del centrodestra. Lo ha dichiarato senza mezzi termini in un'intervista rilasciata al settimanale Oggi, in edicola da domani: «La mia ambizione è dare seguito all’accordo con Salvini e Maroni. Salvini segretario e io candidato alla costruzione di una leadership nel centrodestra». E a chi lo accusa di essere anti-Salvini risponde: «È un ragazzo spontaneo e sincero. Sincero vuol dire credibile. E la credibilità in politica è tutto». Ma anche una visione lungimirante e una tenace possono fare la differenza, secondo Tosi: «Più che altro mi preoccupa che Matteo non veda il centrodestra come un fronte unico e privilegi una parte sull’altra. Così si lascia il centro a Renzi. E il centro è determinante per vincere».

    Non solo campagne populiste contro l'Europa, dunque. Per il sindaco leghisa la questione è molto più complessa di quanto voglia far credere Salvini con i suoi

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  • Salvini aggredito, la polizia non era stata avvisata degli spostamenti

    L'auto di Matteo SalviniL'auto di Matteo Salvini

    L'aggressione a Matteo Salvini e il suo staff, forse, poteva essere evitata. È quanto afferma la polizia all'indomani della denuncia fatta dal leader leghista sulla mancata scorta durante la visita ufficiale ai campi Rom di Bologna. Gli accordi, come riporta il Corriere della Sera, erano semplici e precisi: «Il 6 novembre i funzionari dell’ufficio scorte di Milano confermano ai colleghi di Bologna la scelta di Salvini di visitare il campo nomadi la mattina dell’8 novembre. La Digos prende accordi con la consigliera leghista Lucia Bergonzoni - incaricata di organizzare la trasferta - per avere comunicazione di tutti gli spostamenti. In particolare si stabilisce che prima di arrivare al casello autostradale avviseranno il capo della polizia di prevenzione per attivare la «staffetta» di auto, in modo che la vettura del segretario abbia la scorta fino a destinazione». Invece Salvini&Co. hanno preferito andare per la loro strada senza comunicare spostamento alcuno. Quando il capo della

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  • Francesca Pascale laureata in Scienze della Comunicazione, ma arriva la smentitaFrancesca Pascale laureata in Scienze della Comunicazione, ma arriva la smentitaCome vi avevamo già anticipato in un precedente articolo, l'ultimo libro di Bruno Vespa, in uscita per Rai-Eri e Mondadori il 6 novembre e intitolato “Italiani volta gabbana”, conterrà un capitolo dedicato alla compagna di Silvio Berlusconi, Francesca Pascale, che a quanto sembra si lascia sfuggire, con il conduttore di “Porta a Porta”, non pochi dettagli privati della sua vita con l'ex Cavaliere.

    Tra le notizie inedite contenute nel colloquio con Vespa ce n'è tuttavia un'altra: la compagna di Berlusconi vi appare come laureata in Scienze della Comunicazione presso l' Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Ma a quanto pare la Pascale, già soubrette di TeleCapri e fondatrice nel 2006 del circolo “Silvio ci manchi” non ha mai potuto inserire nel suo curriculum un simile titolo. Dopo il lapsus arriva infatti la smentita diffusa tramite una nota dalla stessa Pascale: “Per una svista nel colloquio con Bruno Vespa per il libro 'Italiani volta gabbana', risulta che mi sono laureata in

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  • Emilio Fede licenziato in tronco da Mediaset

    Emilio Fede, licenziato da MediasetEmilio Fede, licenziato da Mediaset

    Emilio Fede licenziato in tronco da Mediaset. Si risolve così il controverso rapporto tra l'ex direttore del Tg4 e il gruppo Rti, con una raccomandata che comunica la decisione dell'azienda di interrompere il rapporto di collaborazione con il giornalista.

    Data di invio: 30 ottobre 2014, con decorrenza immediata, pochi giorni dopo la sentenza d'appello per il processo Ruby due, dove Fede è stato condannato in primo grado a 7 anni di reclusione.

    Lo svela in anteprima il quotidiano La Stampa: "La missiva, a nome del consiglio d'amministrazione della società di Rti, viene giustificata con la notizia dell'inchiesta della Procura milanese in cui Emilio Fede, insieme al suo ex personal trainer, Gaetano Ferri, e altre persone, è indagato per associazione per delinquere finalizzata alla diffamazione, in relazione ad alcuni falsi scatti a luci rosse di un dirigente Mediaset e a dei file audio in cui si faceva menzione anche di fotomontaggi ai danni del presidente del gruppo, Fedele

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  • Francesca Pascale e Silvio BerlusconiFrancesca Pascale e Silvio Berlusconi

    Quale sia il motivo che ha spinto Bruno Vespa a dedicare un intero capitolo del suo nuovo libro («Italiani volta gabbana», Rai-Eri e Mondadori, nelle librerie dal 6 novembre) a Francesca Pascale non è ben chiaro.

    Quel che è certo è che la fidanzatina d'Italia si è lasciata andare a rivelazioni molto intime riguardo alla sua relazione con Silvio Berlusconi: lo svela il settimanale "Oggi", a cui sono state date le prime anticipazioni sull'ultimo lavoro del giornalista. "In privato lo chiamo Amore o B., a lui B. non piace, quindi da un po’ lo chiamo solo Amore. In pubblico, presidente".

    Inizia così la parte dedicata alla liason Pascale-Berlusconi. E continua con dovizia di particolari, come se ci fosse la necessità morbosa di sapere tutto della relazione tra il Cav e la giovane napoletana: "Ero ancora una ragazzina quando mi sono messa in testa di conoscerlo. Ho iniziato ad amarlo in maniera ossessiva. Piano piano cominciai ad avvicinarmi a Forza Italia.

    Il 5 ottobre 2006 alle 13.50,

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  • Le mille vite di Irene Pivetti

    Irene Pivetti, ora protagonista all'Isola dei FamosiIrene Pivetti, ora protagonista all'Isola dei FamosiDi Irene Pivetti molti ricorderanno i tailleur austeri e i capelli ricci mentre stava seduta sullo scranno della Presidenza della Camera, a metà anni Novanta: eletta nelle fila della Lega Nord di Umberto Bossi, con i suoi 31 anni Irene Pivetti ottenne il record di più giovane Presidente della Camera, ruolo che ricoprì dal 1994 al 1996 durante il primo governo Berlusconi.

    Ma Irene Pivetti ne ha vissute, di carriere. Prima della politica ci sono stati il giornalismo e la consulenza editoriale per le riviste L'Indipendente e L'Italia settimanale, prima di approdare in qualità di responsabile alla Consulta Cattolica della Lega Lombarda poi divenuta Lega Nord, dove comincerà la sua attività politica. In realtà diverrà giornalista professionista solo nel 2006 e riceverà persino il Premio Nazionale Alghero Donna di Letteratura e Giornalismo nella XII edizione.

    La Lega le dà la fama politica e poi la espelle nel 1996 per i contrasti sull’idea della secessione padana; Irene Pivetti non molla e

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