Gossip di Palazzo

I parlamentari più fannulloni della XVI legislatura

Assenteismo dei politici italiani secondo Openpolis (Kikapress)Ancora pagelle per i politici italiani: questa volta a dare i voti ci pensa Openpolis, tra le più autorevoli associazioni no profit che lavora in trasparenza sull'operato di deputati e senatori. L'iniziativa prende il nome di Camere Aperte 2011 ed è alla sua seconda edizione: si tratta di un dossier che analizza l'attività del Parlamento da aprile 2008 a dicembre 2010 grazie al contributo di privati cittadini e politici stessi. Quello appena pubblicato si riferisce a circa due anni e mezzo di lavoro della XVI legislatura, a partire dalla mozione di sfiducia alla Camera sul Governo Berlusconi in avanti, per intenderci.

Tra i bocciati per assenteismo spiccano Antonio Gaglione col 92,14% di assenze (in pratica dal 2008 ha saltato 9.705 votazioni in aula su un totale di 10.546) e Niccolò Ghedini, l'avvocato di Berlusconi (chiaramente schierato col Pdl) che si piazza al secondo posto con il 76,41%. Tra i senatori spuntano i nomi di Umberto Veronesi ed Emma Bonino, entrambi in forza al Pd e rispettivamente col 72,07% e 68,43% di assenze. Tra le donne si distingue Maria Grazia Siliquini, che è mancata dall'aula 66 volte su 100. La stessa deputata grazie a cui la mozione di sfiducia contro Berlusconi non passò: la ex pidiellina che all'epoca stava con Futuro e Libertà e dovette andare nel bagno delle donne di Montecitorio per riuscire a prendere una decisione: "Andrò in bagno dieci minuti prima della chiamata in Aula, mi guarderò allo specchio e deciderò. Con la mia coscienza". Ecco, lei ha accumulato il 70,29% di assenze. Segue a ruota Pierluigi Bersani, che si aggiudica il sesto posto nella rinomata classifica degli assenteisti.

Niccolò Ghedini vince anche il premio come deputato più improduttivo: con l'11,33% è preceduto solo da Antonio Angelucci (Pdl) e Mirko Tremaglia (Fli). Anche Massimo D'Alema è tra i più scansafatiche, visto che lo troviamo al decimo posto con il 27,94% di improduttività. Tra i promossi per iper produttività troviamo invece Antonio Di Pietro, al settimo posto per la presentazione di emendamenti e solo all'ottavo tra coloro che propongono più progetti legge. Rosy Bindi (Pd) non si perde un voto, così come alcuni esponenti del Pdl: Remigio Ceroni, Paolo Vella, Roberto Cassinelli, Giorgio Lainati e Simone Baldelli. Tutti presenti nella top ten dei più votanti. Consola sapere che c'è ancora qualche politico che prende sul serio il proprio lavoro. Facendo un distinguo uomini/donne si può asserire senza dubbio che gli uomini sono più latitanti, sia tra i deputati che tra i senatori; mentre se si considerano i gruppi l'Italia dei Valori detiene il primato di produttività. Seguono Udc, Pd, Lega, Pdl, Fli e Gruppo Misto. L'alto tasso di assenteismo tra le fila dell'Idv (poco più del 20%) viene così compensato dall'azione efficace del partito in aula.

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