Gossip di Palazzo

Assenteismo parlamentare: i politici italiani più fannulloni

Alfano, Bersani e Casini con Monti. Clicca e leggi la storia di questa insolita fotoAlfano, Bersani e Casini con Monti. Clicca e leggi la storia di questa insolita fotoDura vita per i politici. O per lo meno, così dovrebbe essere. E invece pare che tra i deputati dilaghi la politica dell'assenteismo. Tanto per citarne qualcuno, i tre moschettieri Angelino Alfano, Pierluigi Bersani e Pierferdinando Casini hanno un bel da fare, ora che stanno lavorando alla nuova proposta di legge sulla trasparenza e il controllo dei bilanci dei partiti. Peccato che siano anche tra i più fannulloni in fatto di presenze in parlamento. Alfano è riuscito a piazzarsi al 500° posto su 630 deputati in fatto di indice di produttività; per intenderci, dal 2008 è riuscito a saltare di media nove sedute su dieci. I dati arrivano da Openpolis, database online di informazioni su politici e di documentazione sulla politica, nato dall'omonima associazione no profit e aggiornato grazie ai contributi di cittadini e gli stessi politici. I parametri utilizzati dal sito per misurare la produttività e l'impegno di ogni onorevole si basano sulle presenze in aula, i disegni di legge firmati e presentati, le mozioni e gli emendamenti.

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Si diceva quindi di Angelino, che sta cercando di recuperare su ogni fronte, soprattutto in vista delle prossime elezioni, in cui dovrebbe candidarsi come erede di Silvio Berlusconi per il Pdl. Ma nella classifica dei peggiori appaiono anche Bersani al quarto posto, con il 30% delle presenze in qualità di opposizione; buone notizie invece per Casini, che si colloca al 262° posto, con il 60% di presenze e una discreta media di produttività. Uno dei migliori leader di partito, anche se come capogruppo dell'Udc ci si aspetterebbe un po' di più.

Massimo D'Alema (LaPresse)Pollice verso per Massimo D'Alema, che non è stato in grado di presentare nemmeno un atto come primo firmatario in un'intera legislatura e ha registrato il 39,7% di presenze. Un record di cui non può di certo andare fiero. Poco più di lui hanno fatto Alberto Tedesco con due atti proposti e Marcello Dell'Utri con tre. Quasi si potrebbero considerare indefessi lavoratori se paragonati a Berlusconi: da quando non è più premier ha partecipato solo a quattro votazioni su 504, che equivale allo 0,79%. Fino al 16 novembre 2011 (quindi da inizio legislatura alle dimissioni) ha presenziato solo 43 volte come deputato, perché nel 90% dei casi si trovava impegnato come Presidente del Consiglio in missioni o visite diplomatiche in Italia e all'Estero, quindi era assente giustificato. Ma negli ultimi cinque mesi che fine avrà fatto?

Anche alla Lega non splendono per senso del dovere: nel mese di marzo Umberto Bossi si è presentato in parlamento una sola volta e Roberto Maroni 11 volte su 132. Ma si sa, gli attuali problemi del Carroccio esigono la loro presenza in zona Padania.

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