Gossip di Palazzo

Beppe Grillo si scontra con prete – video

Un faccia a faccia alla "Don Camillo e Peppone", quello che ha visto Beppe Grillo e don Tonino Manca al centro di un acceso e pubblico confronto. Durante il suo comizio ad Alghero il leader del Movimento 5 Stelle è stato interrotto dal prete perché il volume alto delle casse disturbava la celebrazione della messa nella vicina chiesa delle Mercede. Ecco allora il sacerdote comparire con la veste d'ordinanza, salire sul palco e prendere parola: "Io non sono contro di te, ma tu parli di libertà e non la rispetti. Ti ricordi? ci siamo conosciuti al Rock Café". "Sì, lui spacciava". Poi i due si sono abbracciati tra applausi e risate.

Un attimo prima, peraltro, Grillo aveva ironizzato sulla visita del Papa a Milano: "In una mezza piazza era circondato da numerosi guardaspalle, così come il vescovo di Genova, che gira con quattro bodyguard: se Gesù al posto dei 12 apostoli avesse avuto 12 bodyguard non lo avrebbero crocifisso ed oggi non avremmo l'8 per mille". Ma don Tonino assicura di non aver sentito e di non essere intervenuto per quelle battute. L'ex comico prosegue con un comizio che ha tutta l'aria di essere uno show: "Perché pubblicano solo foto orrende di me?". E prosegue: "Non so più cosa sono se un ex comico o un politico, ho scherzato ma loro mi hanno preso sul serio. La grande novità siamo noi, sento dire che il Pdl vuol fare il partito degli onesti, ed il comico sarei io!".

L'attenzione poi si sposta sul M5s e sul successo avuto nelle ultime amministrative: "Ora tutti vogliono imitarci, stanno nascendo decine di liste, qui ad Alghero ne ho viste 25. Mi spaventa poi che iniziano a parlare bene di me. Ieri lo ha fatto anche Cicchitto, questa è la mia maledizione". Non mancano nemmeno esplicite dichiarazioni d'intenti sul futuro del movimento: "Sappiamo che è difficile governare, ma la nostra vuole essere una rivoluzione culturale, di pensiero, non politica. Il nostro movimento nasce dal basso. Non c'é più destra o sinistra, ci sono solo le cose intelligenti. I sondaggi ci danno sempre più su, ma noi non ci accontentiamo del 20, 30%, vogliamo il 100%. Noi abbiamo riempito un vuoto che avrebbero potuto occupare gli estremisti come in Francia o in Ungheria".

Un'espansione, quella dei grillini, che vuole arrivare fino alla Sardegna, dove è in corso la campagna elettorale per le votazioni del 10 e l'11 giugno e dove Grillo spera di poter prendere piede, facendo leva sul tema del territorio e sull'orgoglio degli abitanti: "Siete indietro di venti anni perché vi hanno costretto a stare venti anni indietro. Trovatevi un Gandhi che vi liberi, ribellatevi a questa colonizzazione. Avete il sole, il vento, potete vivere in modo magnifico. Qui c'é tanta energia che potete venderla a metà Europa. Dovete mandare a casa questa gente". Ma basterà davvero un "guru" per risollevare la Sardegna (e l'Italia)?

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