Gossip di Palazzo

Berlusconi vende Villa Certosa per ripagare De Benedetti?

Villa Certosa (LaPresse)Le voci su Silvio Berlusconi non accennano a placarsi. A partire dal gossip sulla vendita di Villa Certosa fino a voci sul suo abbandono dalla politica, passando per chi lo vorrebbe fuori dal giro, il Cav non cessa di essere sotto i riflettori. Ma andiamo con ordine. Il quotidiano Libero dà per certa la notizia della vendita della sua proprietà da sogno in Sardegna (4 mila metri quadrati per 123 ettari di giardino, finto vulcano incluso) ad un magnate russo per la cifra record di 470 milioni di euro, cifra che servirebbe a Berlusconi per pagare il suo debito milionario con De Benedetti (564 milioni di euro da sborsare per la multa sul lodo Mondadori). Qualche giorno fa il Sunday Times parlava invece di una trattativa con un tycoon britannico, confondendo ulteriormente le acque. Ma è l'avvocato Ghedini a chiarire una volta per tutte le indiscrezioni: "Villa Certosa non è in vendita e conseguentemente non ci sono trattative in corso. È notizia totalmente destituita di ogni fondamento".

Silvio Berlusconi ha presentato il nuovo libro di Renato Berunetta, …Rumors di diversa natura riguardano la sua resa in campo politico. Di ritorno da una vacanza prolungata per festeggiare il compleanno in Provenza, non si sarebbe ancora deciso a far ritorno a Roma: blindato tra le mura della sua villa ad Arcore, pare stia valutando circa una quarantina di bozzetti con nomi e simboli per le nuove liste civiche e spulciando i dati degli ultimi sondaggi, la sua ricandidatura vale 9 punti percentuali. Temporeggiare è la parola d'ordine, ritirarsi una possibilità, fanno sapere i beninformati. I primi detrattori, in effetti, si scorgono già tra gli ex An, impazienti di conoscere la sorte del partito e le linee guida per le prossime elezioni, e tra gli stessi pidiellini, come Stefania Prestigiacomo, la prima donna ad abbandonare ufficialmente Berlusconi. L'ultima stoccata arriva da Mario Mauro, il presidente del deputati del Pdl al Parlamento europeo: "Serve un candidato capace di dire cose credibili sull'Europa e sul recupero di competitività nel nostro Paese, abbiamo bisogno di qualcuno che non abbia esaurito la sua carica, che non abbia terminato la sua parabola. Il partito per continuare a esistere ha disperato bisogno di un nuovo leader. Se non lo troviamo, meglio chiudere bottega".

Persino il fedelissimo Gianni Alemanno ipotizza la scissione: "Personalmente preferivo un soggetto unico del centrodestra, ma se questo deve generare la paralisi e poi vengono fuori le faide, allora è meglio dividersi per poi ritrovarsi in un unico progetto". Per quanto gli irriducibili (vedi Angelino Alfano, la Gelmini, la Carfagna e pochi altri) parlino di fedeltà allo schieramento e di una rivoluzione interna, è chiaro a tutti che il Pdl non naviga in buone acque. La domanda è: se la candidatura di Berlusconi traballa, chi sarà il prossimo candidato?

Alfano: Fini ha sindrome monomaniacale anti-Berlusconi - VideoDocPalermo, (TMNews) - "Fini è incompatibile con la carica di presidente della Camera, e deve alzarsi da quella sedia perché non onora quella carica". Lo ha detto il segretario del Pdl Angelino Alfano, rispondendo a Palermo ai giornalisti a margine della convention del candidato presidente della Regione Nello Musumeci. "Il presidente del Senato Schifani - ha proseguito Alfano - è un gigante di serietà è sta dando esempio di come dovrebbe fare il presidente di un ramo del Parlamento. Fini è afflitto da una grave sindrome monomaniacale di antiberlusconiana. E' affetto da smanie".

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