Gossip di Palazzo

Biografia di Roberto Maroni

(LaPresse)Roberto Maroni, varesotto doc, inizia la sua carriera politica come militante di un gruppo marxista-leninista e frequenta un movimento d'estrema sinistra Democrazia Proletaria fino al 1979. Come fa in seguito ad aderire alla fede leghista? Dopo l'incontro con Umberto Bossi, con cui inizia a collaborare (siamo sempre nel '79) e a contattare i primi gruppi autonomisti, fino a creare la Lega Lombarda, quella che si trasformerà nel 1989 nella Lega Nord che conosciamo oggi. Deputato alla camera dal 1992, Maroni nello stesso anno contribuisce alla prima vittoria di un sindaco leghista in un capoluogo di provincia - Varese - e diventa assessore.

Sotto i Governi Berlusconi viene inoltre nominato Ministro dell'Interno e Ministro del Lavoro. In quei mesi si distingue per le polemiche a seguito del "decreto Biondi", firmato insieme all'allora ministro della Giustizia Angelo Biondi, che prevede l'abolizione della custodia cautelare e che fece uscire di prigione tutti i corrotti di Tangentopoli. Il giorno dopo lo stesso Maroni dichiara di non aver compreso l'entità del provvedimento: "Faccio autocritica perché il governo ha dato l' impressione di voler proteggere alcuni amici". Era il 1994, il primo mandato di Berlusconi, e dopo qualche mese cade il governo.

Yahoo! Notizie - Maroni Ministro per Monti? Il botta e risposta in due video

L'ex segretario della Lega Nord Umberto Bossi bacia la bandiera della Padania, mentre l'ex ministro dell'Interno …Nei governi successivi opera su fronte della sicurezza delle vere e proprie rivoluzioni, in parte benaccette dall'opinione pubblica, in parte molto contestate. Vedi, ad esempio, i due decreti sicurezza che da una parte inaspriscono la pena dei reati sessuali, di guida in stato di ebbrezza e danno vita al nuovo reato di stalking, dall'altra parte non danno scampo agli immigrati clandestini (tanto che nel 2009, anno in cui Maroni era ministro, la Corte europea dei diritti umani di Strasburgo condannò l'Italia per aver respinto dei fuggiaschi in Libia e aver così violato la convenzione europea sui diritti umani), tanto che alcune proposte vengono viste come atti atto xenofobi e razzisti.

Nel frattempo il rapporto del leader col suo partito è sempre più controverso. Maroni assume spesso posizioni politiche che sono in contrapposizione con Bossi e, a causa di conflitti sempre più evidenti, crea un sottogruppo, i Barbari sognanti, in contrapposizione al cerchio magico degli eletti del Sénatur. La tensione tra le due fazioni si fa sempre più alta, fino a che la bufera degli scandali colpisce la Lega, Bossi si dimette da segretario, la cerchia magica inizia a scricchiolare e i militanti leghisti invocano la pulizia ai piani alti e Maroni come possibile leader a capo del partito. Ma questa è storia recente, anzi, ancora da raccontare. Nonostante sia visto come possibile erede, l'ex ministro, durante il convegno dell'orgoglio padano di ieri sera ha confermato il suo appoggio a Bossi: "Se si candiderà come segretario lo voterò. Io dalla Lega ho già avuto molto di più di quanto potevo sperare". E chiosa con il suo unico credo, quello dell'orgoglio e della fedeltà al suo partito: "Serata carica di emozioni, tanta energia e voglia di ripartire. Grazie a tutti i meravigliosi militanti che hanno riempito la fiera di Bergamo, siete voi la vera forza della Lega! Orgoglio leghista".

Leggi anche: chi è Rosy Mauro

Yahoo! Notizie - Video Maroni e l'Orgoglio leghista

Ricerca

Le notizie del giorno