Gossip di Palazzo

Caso Belsito: come venivano spesi i soldi per la famiglia Bossi

In piena bufera Lega, ecco i dettagli di come venivano spesi i soldi del partito dall'ex tesoriere Francesco Belsito. Nell'elenco appaiono il diploma di Renzo Bossi e alcune multe a suo carico, le auto affittate dall'altro figlio del Sénatur, Riccardo; i decreti ingiuntivi e le spese legali a carico dello stesso primogenito (che a quanto pare non è un figlio modello), la campagna elettorale del Trota e il denaro per la sua scorta. E ancora: una casa in affitto a Brescia, un mutuo per la scuola Bosina di Manuela Marrone, la moglie di Bossi senior, più un altro milione per varie ed eventuali sempre per l'istituto. Si consideri che solo nel 2011 per i figli dell'ex segretario leghista sarebbero spariti 670 mila euro senza giustificativi.

Poi c'è la tanto controversa ristrutturazione della casa di Gemonio, che potrebbe essere costata dai 5 mila ai 60 mila euro; spunta poi anche il terzo figlio di Bossi che si sarebbe  approfittato della generosità di Belsito con una rinoplastica e altre somme imprecisate di denaro che sarebbero finite nelle tasche del fedelissimo del Sénatur, Roberto Calderoli. Per il Sinpa, il sindacato padano che faceva capo al vicepresidente del Senato Rosy Mauro, sarebbero stati investiti circa 200-300 mila euro e si dice siano stati spesi altri 300 mila euro per mettere a tecere un'imprenditrice, pronta a denunciare per truffa la dipendente leghista Helga Giordano. Uno sperpero senza fine e, a quanto pare, quasi esclusivamente ad uso personale.

Le prove sarebbero il carnet di assegni trovato da Carabinieri e Guardia di Finanza con la scritta 'Umberto Bossi', relativo al conto corrente della banca sulla quale venivano versati i contributi al Carroccio e una cartella con l'intestazione 'The family", tutti documenti sequestrati dalla cassaforte dell'ex tesoriere.

 


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