Gossip di Palazzo

Caso Tulliani-Montecarlo, tutte le dichiarazioni di Gianfranco Fini

Caso Tulliani Montecarlo dichiarazioni Gianfranco FiniTorna alla ribalta il caso Fini-Montecarlo: il settimanale L'Espresso ha scoperto ulteriori retroscena sulla vicenda della casa affittata a Giancarlo Tulliano, fratello della compagna del presidente della Camera. Sono venuti alla luce documenti inediti che svelano l'identità dell'acquirente dell'appartamento: tale James Walfenzao, rappresentante legale della Printemps, la società di Saint Lucia che nel luglio 2008 acquistò da An la casa di Montecarlo. Non solo: lo stesso Walfenzao nel gennaio 2008 fu il tramite per Tulliani per aprire nel paradiso fiscale di Saint Lucia una società rimasta finora sconosciuta, la Jayden Holding.

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Nuove rivelazioni che fanno tornare alla mente vecchie dichiarazioni di Fini, quando scoppiò il caso nel 2010: "Se dovesse emergere con certezza che Giancarlo Tulliani è il proprietario e che la mia buona fede è stata tradita, non esiterei a lasciare la presidenza della Camera". Per salvare faccia e partito dovette intervenire ufficialmente sulla vicenda con un video via web in cui rassicurava elettori e detrattori sulla trasparenza del suo operato: "Non è stato commesso alcun tipo di reato", fa sapere. Ma all'opinione pubblica non basta e ai suoi alleati nemmeno. Lui prosegue imperterrito, insiste nel dire che non ha nulla di nascondere e spiega nei dettagli la vicenda: "L'appartamento di Montecarlo (peraltro di modeste dimensioni) fu valutato, quando venne in possesso di An, circa quattrocentocinquanta milioni di lire e per tale valore fu regolarmente iscritto a bilancio. La stima fu fatta dalla società che amministra il condominio ed è stata spontaneamente esibita agli inquirenti insieme con gli altri documenti richiesti".

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Dopo qualche tempo l'abitazione viene venduta dal partito, ma sugli acquirenti Fini garantisce di non sapere nulla: "Qualche tempo dopo la vendita ho appreso da Elisabetta Tulliani che il fratello Giancarlo aveva in locazione l'appartamento. La mia sorpresa ed il mio disappunto possono essere facilmente intuite". L'ingenuità del presidente della Camera non convince però berlusconiani ed ex An, ritenuti la causa principale del clamore della vicenda: "Premesso che il caso è diventato tale per l'ossessiva campagna mediatica dei giornali berlusconiani, che fingono di ignorare che la vicenda non ha ad oggetto soldi o beni pubblici ma solo la gestione di una eredità a favore di An, sento comunque il dovere di fare chiarezza per ciò di cui sono a conoscenza". Chissà se lo stesso senso civico e politico che lo animò all'epoca si farà sentire anche alla luce degli ultimi eventi.

Alfano: Fini ha sindrome monomaniacale anti-Berlusconi - VideoDocPalermo, (TMNews) - "Fini è incompatibile con la carica di presidente della Camera, e deve alzarsi da quella sedia perché non onora quella carica". Lo ha detto il segretario del Pdl Angelino Alfano, rispondendo a Palermo ai giornalisti a margine della convention del candidato presidente della Regione Nello Musumeci. "Il presidente del Senato Schifani - ha proseguito Alfano - è un gigante di serietà è sta dando esempio di come dovrebbe fare il presidente di un ramo del Parlamento. Fini è afflitto da una grave sindrome monomaniacale di antiberlusconiana. E' affetto da smanie".

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