Gossip di Palazzo

Chi è Isabella Votino: curriculum della 'nuova' Rosy Mauro

Isabella Votino (AP)Dicono che Isabella Votino sia qualcosa di più che la portavoce di Roberto Maroni. C'è chi maligna sia l'amante del nuovo sottosegretario della Lega e chi sia solo una arrampicatrice sociale: le sue feste di compleanno con ospiti illustri sono finite sulle prime pagine dei tabloid. Di sicuro si comporta come se fosse l'ombra del leader leghista e il lavoro di assistente e consigliera per cui si è spesa finora ha dato i suoi frutti con la promozione di Maroni a capo del Carroccio. Che, all'epoca delle insinuazioni (vennero pubblicate foto di una presunta cena intima), fu costretto a smentire pubblicamente tutti i rumors su un'ipotetica relazione con la bella Votino: "Stupidaggini, fesserie, porcherie. Pettegolezzi messi in giro per ripicca da chi sperava di controllare la Lega. Non si capisce perché i portavoce debbano essere uomini e se invece sono donne, e per di più graziose, diventano subito 'curatrici d'immagine". Non sia mai.

Isabella Votino e Roberto Maroni (AP)Vien quasi da pensare a una dinamica alla Silvio Berlusconi, anche lui, peraltro, uno degli invitati vip delle feste di compleanno della giovane portavoce di Bobo. Quell'anno festeggiò a palazzo Ferraioli e il Cav non si trattenne dal rivelare lo sccop dell'anno: teneva contatti con alcuni senatori scontenti del centro-sinistra, quelli - per intenderci - che poi cambiarono bandiera. I festeggiamenti per il suo 30esimo compleanno si svolsero invece al Cavalli Just Café, noto locale della "Milano bene", con Dj Francesco alla consolle, una Simona Ventura scatenata in  pista e uno stuolo di onorevoli, industriali e personaggi noti. Senza contare  le feste romane al Majestic o le cene da Giannino (ristorante meneghino super inn) con Maroni dopo le partite del Milan. Una viveur col vizio del tifo, insomma.

Già, perché entrambi tifano rossonero. Quando lo scorso anno tirava una brutta aria al governo Berlusconi e per la Votino non si prospettava di certo una brillante carriera, pare che Bobo si adoperò per piazzarla e per trovarle un nuovo lavoro. Fu così che l'alter ego di Maroni divenne anche responsabile dell'Osservatorio per le manifestazioni sportive del Viminale. Per conto del Milan, ovviamente. C'è chi parla già di "donna più potente del Viminale dopo Rosa Russo Iervolino" e chi non nasconde la propria perplessità sulle sue intenzioni. Primo su tutti l'entourage leghista, che non si lascia ammaliare dalla "porta-silenzi" sannita e diffida delle sue simpatie troppo di destra.

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