Gossip di Palazzo

Chi è Rosy Mauro

Dopo le dimissioni di Francesco Belsito, Umberto Bossi e quelle più recenti del figlio Renzo, il cerchio si è stretto anche attorno al Rosy Mauro, vicepresidente del Senato e segretario del Sindacato Padano, le cui dimissioni sono subito state richieste a gran voce non solo da Roberto Maroni, ma anche dai militanti del Carroccio.

Giovedì sera gli esponenti del Carroccio hanno votato all'unanimità per espellere dal partito la vicepresidente del Senato, Rosy Mauro. Fuori anche l'ex tesoriere Francesco Belsito, indagato per la gestione dei conti dalle procure di Milano, Napoli e Reggio Calabria. Una sanzione preannunciata da Roberto Maroni, che guida la Lega con Roberto Calderoli e Manuela Dal Lago dopo il passo indietro di Umberto Bossi. Non è stato toccato, invece, l'argomento di una possibile espulsione di Renzo Bossi.

Ha resistito fino all'ultimo, la Mauro, ritenendosi estranea a qualsiasi accusa mossa nei suoi confronti: "Nego nel modo più assoluto ogni addebito, contesto questa campagna mediatica denigratoria in ogni sua forma; ogni questione riguardante la mia persona o il Sindacato è assolutamente legale e ciò verrà dimostrato documentalmente in ogni sede". Ma chi è Rosy Mauro e quale ruolo ricopre all'interno della Lega Nord?

Rosy Mauro (all'anagrafe Rosa Angela Mauro) milita tra le file leghiste già dal 1999, anno in cui viene nominata Segretario Generale del Sindacato Padano. Rosy la "nera", la "terrona", la "badante", sono alcuni dei soprannomi che negli anni si è guadagnata. In particolare l'ultimo sottolinea la sua costante presenza accanto al leader leghista, soprattutto dopo l'ictus. La Mauro è stata per il Sénatur una segretaria, consulente, collaboratrice, onnipresente braccio destro senza la quale Umberto Bossi non avrebbe potuto continuare la sua militanza. Ma in quei lunghi e sofferti anni di infermità di Bossi, la pasionaria ha lavorato dietro le quinte anche insieme alla moglie Manuela Marrone, con cui instaura uno stretto rapporto di collaborazione. Vuoi per la religiosità meridionale che le accomuna, vuoi per la passione di entrambe per la magia nera, sta di fatto che le due donne creano la cerchia di eletti che deterrà il potere della Lega per anni. Si parla di complotto alle spalle di Bossi, oramai troppo malato e troppo poco lucido per rendersi conto di ciò che accade.

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Quella della Mauro sembra una favola. Una carriera politica in discesa, sin dal suo primo incontro-colpo di fulmine (strettamente politico) con l'ex segretario leghista quando era ancora una giovane sindacalista, fino alla poltrona da vicepresidente del Senato. Peccato non abbia lieto fine. Le prime polemiche arrivano proprio dal Senato, dove viene contestata a causa del caos che scatena alla seduta per la votazione degli emendamenti della riforma Gelmini, tanto che Renato Schifani è costretto a ripetere le votazioni e a mettere una pezza sul suo maldestro lavoro. Una scalata al potere che viene interrotta con la rimozione dell'incarico come commissario della Lega Nord Liguria ed Emilia Romagna (forse già per le polemiche in merito alla mancata trasparenza sui fondi destinati alla Tanzania) e una carriera che viene macchiata dall'appellativo di "traditrice" e dalle accuse sull'appropriazione indebita dei soldi del partito da parte di Belsito e della segretaria di Bossi, Nadia Degrada.

Secondo l'ex tesoriere, infatti, gran parte del denaro sarebbero finito in: "Diploma e la laurea (forse in corso) di Moscagiuro Pier, compagno e segretario particolare della Rosy Mauro, il diploma e la laurea (forse in corso) per la Rosy Mauro per complessivi 130mila euro".

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