Gossip di Palazzo

Chiara Danese: a Miss Italia 2012 ci sarà una testimone del processo Ruby

C'è anche una testimone del processo Ruby, tra le aspiranti Miss Italia che in questi giorni hanno invaso Montecatini Terme. È Chiara Danese, Miss Valle d'Aosta e una delle tante ragazze che si sono costituite parte civile nel processo per sfruttamento della prostituzione a carico di Emilio Fede, Nicole Minetti e Lele Mora. La stessa che, per intenderci, non sapeva che "Berlusconi fosse proprietario di Mediaset" e non pensava nemmeno lontanamente che un politico potesse avere a che fare con il mondo dello spettacolo. La teste chiave che, insieme a Ambra Battilana ha svelato i dettagli delle serate a Villa Arcore, mettendo a tacere le testimonianze che fino a quel momento parlavano di "cene galanti" e provocando la minaccia di Emilio Fede "Se volete andare via, va bene, ma non pensate di poter fare le meteorine o Miss Italia".

Ora l'aspirante miss teme che la faccenda possa avere delle ripercussioni sulla sua partecipazione alla kermesse: "Qui quella storia non me la sono portata dietro, non è una storia che mi piace particolarmente. Spero non mi danneggi, perché voglio essere giudicata come tutte le altre ragazze". In altre parole, la giovane si auspica che ad interessare a critica e pubblico sia più la sua avvenenza che la sua testimonianza in merito ai giochi erotici di quella da lei definita come una serata "orribile". Con buona pace di Berlusconi e del suo Bunga-Bunga. Nel frattempo può consolarsi con la fascia vinta a La Thuile, grazie alla quale potrà accedere direttamente alle finali del concorso del 9 e 10 settembre. Di certo, grazie alla sua partecipazione alla serata incriminata, si è già guadagnata le prime pagine dei tabloid e una certa notorietà. Quella che non le diede la partecipazione al Miss Italia due anni fa, quando provò ad aggiudicarsi la fascia senza successo.

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