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Primarie PD: come votare e dove

I candidati alle primarie del PD: da sinistra Tabacci, Renzi, Bersani, Vendola, Puppato
Il momento della verità per le primarie del PD è il 25 novembre, giorno in cui si vota per scegliere il candidato premier del centrosinistra: pronti alla sfida i candidati Tabacci, Renzi, Bersani, Vendola e Puppato. Possibile un secondo turno in caso di ballottaggio. Ma andiamo con ordine, come funzionano, veramente, le elezioni del Pd?

Quando si vota - Le elezioni si terranno il 25 novembre. Con un eventuale secondo turno il 2 dicembre, se nessuno dei cinque candidati (Pierluigi Bersani, Matteo Renzi, Nichi Vendola, Bruno Tabacci e Laura Puppato) dovesse superare il 50 per cento dei consensi. Le schermaglie tra i due principali aspiranti alla vittoria, il segretario Bersani e il sindaco di Firenze, Renzi, però, sono iniziate da tempo. Nel dibattito, a tratti perfino troppo acceso, il ricambio generazionale e le alleanze elettorali hanno occupato fino ad ora più spazio perfino della crisi economica. Ma la tematica che, più delle altre, ha avuto il posto d’onore sul palcoscenico della cronaca quotidiana è stata sicuramente la scelta delle regole per votare alle primarie. Dopo settimane combattute sul decidere quando, chi e soprattutto come organizzare le elezioni, pare che il Pd sia giunto a una serie di punti fermi. Definitivi. Almeno fino a prova contraria.

Chi può votare alle primarie del PD - Partire dalla fine permette di ricostruire al meglio l’accidentato percorso, che ha investito le varie componenti di un partito, spesso maestro nel dividersi al proprio interno. Tra le novità dell’ultima ora c’è la definizione di chi potrà recarsi in uno dei circa 10mila seggi previsti per le elezioni. Dopo aver deciso che solo i maggiorenni potranno votare, a differenza di quanto avvenuto nelle precedenti primarie nazionali del Pd nel 2007 e nel 2009, si è passati a considerare anche il caso degli italiani sparsi nel mondo e dei cittadini stranieri in Italia in possesso di permesso di soggiorno e carta d’identità. Le modalità della loro partecipazione, inizialmente in dubbio, sono state chiarite dopo aspri botta e risposta: potranno votare. Così come i lavoratori, gli studenti fuorisede e tutti coloro che il giorno delle elezioni non saranno nella propria città di residenza.

Dal sito ufficiale del PD: i 5 candidati in versione Fantastici 4, con l'aggiunta del quinto personaggio, Silver Surfer, che presta il corpo a TabacciDal sito ufficiale del PD: i 5 candidati in versione Fantastici 4, con l'aggiunta del quinto personaggio, Silver …
Primarie PD, come si vota
. Legato al tema del chi potrà recarsi alle urne c’è stata una delle polemiche più aspre tra Bersani e Renzi. Quella sugli obblighi degli elettori. Sono previsti, infatti, non solo la sottoscrizione di un pubblico sostegno alla coalizione di centrosinistra “Italia bene comune” con il riconoscimento di una Carta d’intenti, ma anche l’iscrizione ad un albo. Quest’ultimo passaggio, secondo le regole stabilite per partecipare alla consultazione, deve essere effettuato dal 4 al 25 novembre, ma in un luogo distante dal seggio elettorale, in uno dei pochi uffici elettorali che saranno collocati sul territorio. Le proteste di Renzi, che teme di essere danneggiato da una possibile minore affluenza alle urne, hanno portato alla decisione di prevedere pre-iscrizioni on line. Un modo per snellire i tempi, anche se nella sostanza non cambia molto. Chi, infatti, utilizzerà internet, potrà inserire i propri dati e stampare il certificato, ma poi dovrà comunque andare nell’ufficio elettorale per confermare la registrazione e versare il contributo di 2 euro. Altra modifica degli ultimi giorni, conseguenza di altre polemiche, è permettere a tutti di votare all’eventuale ballottaggio, anche a coloro che non hanno partecipato al primo turno. Basterà iscriversi tra il 27 novembre e l’1 dicembre, dichiarando l’impossibilità di averlo potuto fare in precedenza.

Le modalità di registrazione degli elettori hanno portato lo scontro tra i due principali competitor delle primarie fino alle carte bollate. Renzi, infatti, ha presentato ricorso al Garante per la protezione dei dati personali. L’obiettivo è capire se la sottoscrizione dell’appello del centrosinistra, con la pubblicazione on line dei nomi dei sottoscrittori e l’albo degli elettori, non sia una violazione del diritto alla privacy. Su questo punto l’Authority presieduta da Antonello Soro, fedelissimo del capogruppo PD alla Camera Dario Franceschini, esprimerà la sua decisione nei prossimi giorni. E non mancano i dubbi di molti sulla sua imparzialità.

Dove si vota per le primarie del PD. Gli elettori dovranno recarsi dalle 8 alle 20 del 25 novembre in appositi seggi, allestiti soprattutto nelle sedi di partito. Saranno composti da un presidente e due scrutatori con pluralità di presenza politiche. Ogni candidato potrà designare rappresentanti di lista. Sul sito del PD è possibile cercare il seggio ssegnato in base al comune di residenza.

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