Gossip di Palazzo

Elezioni Amministrative 2012: numeri, stranezze e curiosità

Inizia il conto alla rovescia per le elezioni amministrative comunali, che vedrà tra poco meno di 48 ore circa mille comuni al voto. L'appuntamento è per il 6 e 7 maggio e si registrano già delle cifre da record.

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Gli aspiranti sindaci sono 2810, con una fascia d'età che parte dai 19 anni non ancora compiuti (del candidato più giovane Emanuele Moltoni, classe '93, per la lista civica Pirateparty.it) fino ad arrivare ai quasi 95 anni di Mario Spallone (in lizza per la poltrona di primo cittadino ad Avezzano); boom di liste civiche, che sono in tutto 2742, mentre trai partiti primeggia la Lega Nord, con liste in 153 comuni. In quelli più piccoli il Carroccio ha invece preferito fare un passo indietro e dar spazio alle liste civiche.

Simili i numeri dei due schieramenti più importanti: il Pdl con 137 liste e il PD 138. Seguono a ruota Udc (130) e Idv (126), forte la presenza anche di Sel con 102 liste e del Movimento 5 stelle di Beppe Grillo, presente in 96 comuni. Niente voto per i 29 comuni sciolti per infiltrazione mafiosa, molti dei quali si trovano in Calabria, due in provincia di Imperia (Bordighera e Ventimiglia) e a Leinì, in provincia di Torino.

Non mancano nemmeno le stranezze. Per il comune di Torre Annunziata si registra una delle cifre da record, con 600 candidati per poco più di 43 mila abitanti, suddivisi in ventidue liste per sei aspiranti sindaci.

La corsa al posto di primo cittadino è agguerrita non solo nei capoluoghi di provincia. Anche nei piccoli comuni si registrano campagne elettorali intense e serrate, con una tangibile voglia di rinnovamento e cambiamento. Grande partecipazione anche da parte dei giovani, che escono allo scoperto con un desiderio di partecipazione alla vita politica come non si vedeva da tempo; prova ne è la nascita di PirateParty, il partito dei pirati, fenomeno nato nel Nord Europa e in forte crescita in Germania. Oppure la sempre maggiore adesione al Movimento 5 Stelle o la spinta motivazionale che gli under 30 trovano in partiti "vecchi", come la Fiamma Tricolore. I giovani non sembrano amare granché le mezze misure. Come è accaduto in Francia per le presidenziali, dove la leader di estrema destra Marine Le Pen, appoggiata in gran parte dai giovani, ha raccolto più del 17% dei voti, al di là di ogni aspettativa.

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