Gossip di Palazzo

Emilio Fede: incontro segreto con Silvio Berlusconi

Dopo il licenziamento lampo, Emilio Fede sembrava aver perso la bussola. Era necessario l'intervento di Silvio Berlusconi per tranquillizzarlo e rinfrancarlo: appena saputa la notizia, il Cavaliere avrebbe chiamato il giornalista per rassicurarlo e invitarlo a Villa Arcore per un incontro privatissimo, dai toni affettuosi e concilianti, tanto che Fede avrebbe confidato ad un amico: "Il Cavaliere mi vuole bene. Continuerò a lavorare per lui e per le sua azienda. Per noi non è affatto finita, anzi tornerà tutto come prima, più di prima". Dopo la bufera ecco quindi un Fede rinnovato e sereno, pronto ad affrontare nuove sfide e a rinnovare l'attaccamento a Mediaset, che dura da oltre vent'anni. Meno male che Silvio c'è, verrebbe da dire.

E dire che solo qualche giorno fa le dichiarazioni a caldo rilasciate dal giornalista erano di tutt'altra natura: "Sono vittima di uno sporco complotto", "C'è la mano di Confalonieri, è lui che l'ha architettato e portato a segno" e ancora: "Non ci credo ancora, ora voglio sentire il Cavaliere per avere una spiegazione". Un licenziamento per cui sembrava non darsi tregua, incomprensibile, tanto che la sua reazione è stata di indignazione e incredulità. Ma non era stato Fede in persona a dare in anteprima la notizia del suo pensionamento? "Sarà una separazione consensuale, questo è sicuro. Tengo il mio ufficio, questo è già importante perchè con l'aria che tira potrei finire in una roulotte. E l'azienda è d'accordo su un settimanale di approfondimento su Rete4 in seconda serata". Come poteva essere una doccia fredda il licenziamento, quando lui stesso ha ammesso molto prossima la fine della sua carriera come direttore del Tg4?

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Come se non bastasse, il giorno dopo la notizia ha preso possesso del suo ufficio come se nulla fosse successo, barricandosi per un giorno intero all'interno della stanza a vetri, nella sede milanese del telegiornale. Dopo ore di attesa, in cui si sono visti paparazzi appostati, giornalisti in fermento e collaboratori in evidente imbarazzo per la situazione, Fede è finalmente uscito per ufficializzare la sua presa di coscienza: "Sono stato capriccioso, testardo, l'azienda aveva ragione. Tutto questo era in ballo da mesi: ho continuato a rinviare perché volevo tirare fine anno ma l' azienda non ha più potuto aspettare. Ora ci siamo capiti. Ho scritto una lettera di scuse a Confalonieri. Ma non ho mai detto che faceva parte di un complotto per farmi fuori. Non si tratta di un addio, ma di un arrivederci. Ora continueranno le trattative per dei programmi in prima e seconda serata". Solo capricci da prima donna, insomma.

Peccato che secondo fonti interne a Mediaset non esista soluzione di contnuità: "Non ci sono trattative per collaborazioni future con Fede. Per noi in questo momento il rapporto è da considerarsi chiuso". Ed è qui che entra in gioco Berlusconi: riuscirà a ritagliare uno spazio in azienda per il suo fedelissimo e a risolvere una volta per tutte il braccio di ferro?

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