Gossip di Palazzo

Finta Università conferiva lauree ad honorem

Ezio Greggio (Kika)Una falsa Università di Caserta ha conferito per anni lauree ad honorem a personaggi famosi, politici ed esponenti della Chiesa. È grazie all'indagine della Procura di Santa Maria Capua Vetere e al sequestro del sito web del presunto ateneo che la notizia si è diffusa. A cadere nella trappola dei truffatori parecchi volti noti e personaggi illustri: Navarro Valls (ex portavoce del Vaticano), Lino Banfi, Maria Pia Fanfani, il senatore Antonio D'Alì e l'ex sottosegretario della Dc Giuseppe Pizza, monsignor Emery Kabongo, Rocco Buttiglione, Leonardo del Vecchio e il cantante Lando Fiorini. L'Università Giovanni Paolo I utilizzava come sede i locali di servizio di una associazione di artigiani, mentre gli uffici del Rettorato si trovavano in un appartamento vuoto di Latina, nel Lazio. E quando dovevano conferire le lauree honoris causa? Semplice, utilizzavano aule o in sale di palazzi e biblioteche, come nel caso di Lino Banfi, che ricevette la laurea in Scienze delle Comunicazioni nella sala della Biblioteca Vallicelliana concessa dal Ministero dei Beni Culturali.

La strategia dei truffatori era quella di creare un parterre esclusivo di vip come specchietto per le allodole per accaparrarsi più iscrizioni possibili; il volto noto creava in qualche modo un'aurea di credibilità che, insieme all'organizzazione molto articolata messa in piedi dal finto ateneo, fugava ogni dubbio sulla serietà dell'università. Rimane un mistero su come gli eventuali iscritti potessero dare gli esami, in quale sede si svolgessero le lezioni, come sia possibile che tanti personaggi celebri non abbiano approfondito la questione. L'unico a non cadere nella trappola fu il presentatore Ezio Greggio che, contattato dall'ateneo per un ciclo di lezioni, non accettò la collaborazione proprio perché non conosceva quell'università.

La Giovanni Paolo I era peraltro già stata inserita nella black list delle organizzazioni che rilasciavano titoli di studio senza nessun riconoscimento nell'ordinamento universitario italiano e già dal giugno del 1993 era stata diffidata dal Ministero dell'Istruzione e dell'Università dal proseguire le attività abusive. Tuttavia l'ateneo offriva molte opportunità di istruzione, da scienze delle comunicazioni alle lauree in medicina, fino ad una fantomatica "Scuola della comicità" con tanto di artisti noti del cabaret come collaboratori, tanto da arrivare e pubblicizzare l'inaugurazione di un presunto inizio d'anno accademico con un video su Youtube. La location? Niente meno che Palazzo Marino a Milano.

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