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Formigoni e lo scandalo sanità in Lombardia

Clicca e leggi: Sanità Lombardia, Formigoni: Mai ricevuto un euro da nessunoClicca e leggi: Sanità Lombardia, Formigoni: Mai ricevuto un euro da nessunoSu Roberto Formigoni piovono ancora accuse. Il Corriere della Sera ha rivelato il contenuto dell'interrogatorio di Giancarlo Grenci, fiduciario svizzero di Pierangelo Daccò, il "faccendiere della sanità" (così è definito dagli inquirenti) in carcere  dal 16 novembre scorso per concorso in bancarotta per il caso San Raffaele di Milano. Grenci porta alla luce i dettagli del denaro utilizzato da Daccò, con tanto di estratti conto comprovanti lo stretto rapporto tra il governatore della Lombardia e l'ex imprenditore: "So che erano in rapporti di amicizia e che risultano pagamenti con carte di credito di viaggi". Sotto accusa ci sarebbero migliaia di euro per viaggi ai Caraibi e Parigi fatti dal governatore della Lombardia e suo fratello: "Risultano pagamenti di viaggi anche a Formigoni Carlo, fratello del presidente, ad Anna Martelli, forse compagna di Formigoni Carlo, ad Alberto Perego, segretario del presidente (così lo qualifica Grenci, ndr ). Risultano pagamenti di viaggi a favore di Renato Pozzetto (verosimilmente il comico, molto amico di Daccò, ndr)".

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Nel dettaglio, i documenti parlano di due biglietti intestati ai fratelli Formigoni per Parigi Charles De Gaulle il 27 Dicembre del 2008, per un totale di 8.161,60 euro e altri due biglietti - per il capodanno del 2010 - per Alberto e Anna Martelli per la cifra 3.573,80 euro a testa. E per quanto riguarda il soggiorno? "Non lo so, tuttavia risultano pagamenti di affitti di ville da 80/90mila euro ai Caraibi per 2-3 settimane e ritengo che fossero ragionevolmente destinate ad ospitare più persone", rincara Grenci. Fortuna che il governatore lombardo aveva sempre minimizzato i suoi rapporti con Daccò: "Un presidente di Regione conosce tanta gente, nulla di male ad aver passato alcuni giorni di vacanza con Pierangelo Daccò".

Il gioco delle coppie di Formigoni

Ora arriva la smentita categorica, prima su Twitter e poi a mezzo stampa: "Tentano di farsi scudo con il nome di #Formigoni. In #Lombardia non è mai stato sottratto un euro di denaro pubblico". Così, a scampo di equivoci, visto che di scandali su appropriazioni indebite di denaro di questi tempi ne è pieno il paese. E s'infervora nella sua difesa, fino ad attaccare i giornalisti: "Nessun problema, nessuna irregolarità ma soprattutto nessuna regalia: non ho mai ricevuto regalie e neppure un euro da nessuno. Dov'è il problema? Verificherò se il viaggio è stato svolto, ma nessuno del Corriere ha mai fatto vacanze di gruppo? Io come tutti gli italiani ne ho fatte". E chiarisce rimarcando la natura del suo rapporto con Daccò: "Il signor Daccò lo conosco da 30 anni, mi è capitato di passare qualche giorno di vacanza con lui in gruppo". Per finire con uno dei tormentoni tanto in voga in questi ultimi anni, quello del "fango": "Si tratta di una bolla di sapone e quello che è grave è il fango mediatico buttatomi adosso, la speculazione politica, l'attacco contro Roberto Formigoni e la Regione Lombardia da cui mi difenderò".

Come sempre le indagini faranno il loro corso e ci saranno ulteriori chiarimenti sulla vicenda. La questione rimane ad ogni modo spinosa e Formigoni, tra scandali al Pirellone e accuse personali, non avrà di certo modo di annoiarsi.

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