Gossip di Palazzo

Per François Hollande Roma non è la città più bella del mondo

Francois Hollande e Mario Monti a Villa Madama il 22 giugno (Reuters)Il senso di Hollande per la grandeur francese ha sconfinato e creato non pochi pruriti al vertice romano di pochi giorni che ha visti riuniti il premier spagnolo Mariano Rajoy, il cancelliere tedesco Angela Merkel, il presidente francese e Mario Monti, questa volta padrone di casa. Accade che il premier spagnolo afferma entusiasta: "Roma è la più bella città del mondo" e Hollande per tutta risposta smorza i toni con un  "ça se discute". Arriva la Merkel a mediare con diplomazia: "È una delle più belle" e Monti a puntualizzare col proverbio: "Tutte le strade portano a Roma".

D'accordo, il concetto di "città più bella del mondo" è opinabile e soggettivo. Se poi si aggiunge l'atavica rivalità nei confronti dei cugini francesi la polemica si infervora oltremodo. Ma c'è un limite alla boria, soprattutto se d'oltralpe e giocata sul fronte diplomatico, e quel limite dovrebbe essere segnato dall'essere ospite in casa d'altri. Hollande non solo non ha dimestichezza con la burocrazia d'alto borgo (soprannominato il "goffo": non si contano più le sue gaffes eclatanti fatte in pubblico), ma sembra aver lasciato a casa il savoir faire. Sarà anche per questa presunzione che Parigi nell'immaginario comune proprio non riesce a guadagnarsi il primo posto di città più belle del mondo?

Angela Merkel, Mario Monti, Francois Hollandee Mariano RajoyC'è chi, tuttavia, afferma che non tutti francesi la pensano così: "Una frase infelice, non l'unica sua. Ma credo sia l'unico francese o quasi a pensarla così, molti esponenti del suo governo sono pazzi di Roma e l'altro giorno si rammaricavano di non poter venire". Così recita la scrittrice Carmen Llera Moravia, che racconta con poche parole i motivi che la spingono a preferire le contraddizioni di una Roma "che attraverso a piedi, al mattino, tra via Giulia e piazza Navona, una città incredibile. Poi, certo: c'è un degrado inimmaginabile, sembra abbandonata, ma nonostante ciò è bellissima. Parigi ha la grandezza, è più ordinata, ma a Roma ci si sente liberi".

E c'è chi, tra l'amore per le due città, sceglie Roma e non manca di dare una stoccatina a tanta tracotanza: "Ho avuto fidanzati francesi, bisogna lasciarli parlare. È sulla qualità che Roma non teme confronti, sui sapori, sul clima che influenza l'umore, sull'umanità che c'è. Parigi è perfetta per una vacanza, avrei potuto viverci, ma ho scelto Roma". A parlare è l'attrice Diane Fleri, madre francese e padre italiano. Parigi vince di certo sulla consapevolezza, sulla capacità di valorizzare ogni angolo della città ma anche su quella di rubare bellezze d'altri. Ricorda qualcosa, ad esempio, un tale di nome Napoleone?

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