Gossip di Palazzo

Gianfranco Comanducci e l’infortunio che costa 500mila euro alla Rai

Gianfranco Comanducci (Getty Images)Forse in pochi sanno che il vicedirettore della Rai Gianfranco Comanducci è un grande ciclista. E che per una brutta caduta a Villa Borghese a Roma, con frattura della clavicola, ha avuto un risarcimento di 500 mila euro. Sì, perché il dirigente tanto caro a Silvio Berlusconi all'interno dell'azienda si occupa - guarda caso - dei rapporti con le assicurazioni ed è stato riconosciuto come invalido permanente di un certo livello. Peccato che l'edizione romana  de Il Messaggero l'abbia colto in flagrante: "Sulle strade dell'Argentario prima e nei giorni scorsi in Costa Smeralda, per quasi tre ore al giorno, il vicedirettore generale Comanducci pedalava senza sosta. A Porto Ercole condivide la passione per la bici con un altro grande sportivo come Matteo Marzotto. Entrambi molto allenati, si possono permettere il lusso di farsi accompagnare nelle loro uscite in Maremma da un campione come l'ex ciclista Max Lelli".

Vani i tentativi (del Il Fatto Quotidiano) di mettersi in contatto con il vicedirettore e il suo ufficio stampa, che opta per un secco "no comment" e si appella alla privacy. Di certo qualcosa non torna, perché se è vero che testimoni oculari l'hanno visto pedalare senza sosta nelle suddette località vacanziere, allora la sua invalidità non può dicerto essere permanente. A confondere ulteriormente le idee sulla vicenda va ad aggiungersi il forfait dato dalla compagnia Fondiaria (la stessa che ha disposto l'ingente somma a Comanducci) alla Rai, con la recissione unilaterale del contratto. Questa volta l'ufficio stampa risponde in modo molto diplomatico: "Come si può verificare dal bando di gara, l'andamento del rapporto premi-sinistri degli ultimi anni è stato sfavorevole per la compagnia di assicurazione". Nessuna coincidenza sospetta, quindi, solo una valutazione costi-benefici più che comprensibile.

Chissà se verrà aperta un'inchiesta interna com'era successo per la presunta "Struttura Delta", il gruppo di dirigenti sospettati di condurrei giochi nell'azienda pubblica per conto di Berlusconi. All'epoca Comanducci chiese in prima persona al direttore generale Lorenza Lei e al Cda Paolo Garimberti di accertare "eventuali mie responsabilità di alcun genere, anche per quanto concerne asserite militanze in fantomatiche organizzazioni per escludere qualsiasi forma di collusione o semplice connivenza con chicchessia, volta comunque a recare danno alla mia azienda". Peccherà anche questa volta di eccesso di zelo?


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