Gossip di Palazzo

Gianpiero Samorì e il pullman di anziani dirottato. Ma non è il primo

Pensavano di andare in un onlus di beneficenza e si sono invece ritrovati ad un meeting politico. È successo agli ospiti di un centro anziani di Roma che, partiti su tre pullman alla volta del Palamontepaschi di Chianciano Terme, si sono ritrovati a loro insaputa nel bel mezzo della convention per la candidatura alle primarie del Pdl di Gianpiero Samorì, l'avvocato fondatore del Mir, Moderati Italiani in Rivoluzione. Il nuovo candidato nel frattempo presentava alla sua platea i punti cardine della sua iniziativa politica: "Vogliamo mandare a casa l'intera classe dirigente che ha portato al fallimento il progetto di Silvio Berlusconi. Il miglior servizio che La Russa, Cicchitto, Gasparri e Giovanardi possano rendere al paese è quello di non ripresentarsi più. Servono facce pulite in Parlamento, da oggi il centrodestra volta pagina".

Chi è Gianpiero Samorì

Gli ignari anziani si sono guadagnati un pranzo gratis ma nessuna spiegazione in merito: "Che ci faccio qui? Non lo so, ci hanno detto che era per un'opera buona ma non ho speso nulla", dice candidamente una signora. "Denunceremo l'autore della truffa", tuona Diego Volpe Pasini, collaboratore di Samorì, che qualche ora dopo il termine della convention risponde su Twitter ad un utente con toni molto più sommessi: "Qualche pullman, 3, arrivati da Roma con indicazione fuorviante. Abbiamo individuato il responsabile e ci siamo scusati". Un ingenuo errore o una strategia studiata a tavolino? Già qualche mese fa successe la stessa cosa ad una novantina di anziani del centro Don Giorgio Talkner, che dai dintorni di Roma vennero condotti al comizio Pdl presso l'Hotel Ergife ancora una volta a loro insaputa. In gioco c'era la credibilità del partito e l'annuncio ufficiale della nuova discesa in campo di Berlusconi, non una gita estiva come credevano gli ospiti del centro.  Gli anziani, del resto, si sono dimostrati in più occasioni degli affidabili elettori per il Pdl (il video qui sotto ne è un esempio), sarebbe un peccato non corrispondere tanta fiducia. E allora cosa di meglio se non una gita gratis e un pranzo pagato?

Un anno senza Berlusconi, il 12 novembre 2011 le dimissioni Milano, (TMNews) - Un cambio della guardia, quello tra Silvio Berlusconi e Mario Monti che, un anno fa, nella morsa della crisi e delle pressioni internazionali, si sono passati il testimone a palazzo Chigi. Un momento storico che, con le dimissioni da premier del 12 novembre 2011, secondo tutti i commentatori metteva fine alla lunga e controversa carriera politica di Berlusconi, dal trionfo elettorale del 1994 a quello del 2008, fino all'addio, accompagnato dai sorrisi al proprio successore tecnico. Sorrisi che Berlusconi ha usato anche come proprio marchio di fabbrica, insieme all'ottimismo, pure nei momenti più difficili di una crisi che molti ritengono lui abbia colpevolmente sottovalutato. Tra predellini, più o meno efficaci e disavventure giudiziarie, l'ex premier ha suscitato grandi odii e grandi passioni, portando a una personalizzazione della politica che Mario Monti ha poi cercato di smorzare. In questo clima, non sempre facile, la strana coalizione di Pdl, Pd e Udc ha sostenuto e continua a sostenere il governo tecnico, ma i sorrisi della prima ora tra Berlusconi e Monti hanno lasciato il passo a critiche anche molto dure alle politiche del nuovo esecutivo, come in occasione di una conferenza stampa di fine ottobre. Altre prese di posizione di Belusconi hanno fatto pensare a una sua volontà di tornare in campo, ma lui stesso smentisce. In attesa di nuovi sviluppi e delle elezioni politiche della prossima primavera.

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