Gossip di Palazzo

Gli indagati del governo Monti

Corrado Passera (Reuters)Nel desolante panorama dei politici italiani indagati c'è spazio per tutti, anche per l'attuale governo tecnico. Il ministro dello sviluppo economico Corrado Passera risulta infatti iscritto nel registro degli indagati della procura di Biella per violazioni di carattere fiscale. Il dossier fa riferimento al 2006, anno in cui Passera era amministratore delegato di Banca Intesa. Al di là della quasi scontata reazione dell'indagato, "sono assolutamente sereno", torna a scatenare le polemiche l'annosa questione: dimissioni sì o no? Non potevano mancare immediate reazioni su Twitter, come quella di Francesco Storace de La Destra, che tuona: "Noi non molliamo: un ministro indagato per frode fiscale va a casa". Più diplomatico il capogruppo dell'Idv alla Cemera, Antonio Borghesi: "Il ministro Passera venga in Parlamento e chiarisca in modo convincente la sua posizione in modo tale che possa essere ragionevolmente esclusa una responsabilità diretta nella vicenda. In caso contrario le sue dimissioni sono inevitabili".

Yahoo! Notizie - Le ultime mosse di Passera da Ministro

Prima di lui, a essere nell'occhio del ciclone c'erano Corrado Clini e lo stesso premier Mario Monti. Clini è alla guida del ministero dell'Ambiente e Tutela del territorio e del mare, di cui per vent'anni ne è stato il controverso direttore generale. Pro nucleare e a favore di grandi opere come la Tav, il ministro è passato - quasi - indenne da scandali ambientali quali il Jolly Rosso, la nave che nel 1989 riportò dal Libano tonnellate di rifiuti tossici versati da aziende lombarde alla Monteco di Porto Marghera, e la mancata bonifica dell'area Acna di Cengio, nel Savonese, i cui rifiuti sparirono misteriosamente (qualcuno sostiene in Campania). Indagato anch'egli nel 1996 per l'inquinamento prodotto da un inceneritore della società svizzera Thermoselect, la sua posizione è stata archiviata. Più recenti sono invece delle faccende poco chiare connesse a una discarica di Nairobi, nel 2007.

Clicca e leggi: tutti contro Elsa ForneroClicca e leggi: tutti contro Elsa ForneroMonti venne indagato per falso in bilancio nel 1998 per la questione tangenti Fiat, insieme a tutti i membri del comitato: gli Agnelli, Monti, Gabetti e Stevens. Il fascicolo fu in seguito archiviato dal gip Paola de Maria, che scrisse: "È storicamente provato che Agnelli, negando le tangenti Fiat, mentì agli azionisti ma non è provato che ne fosse al corrente. Sulla conoscenza sua e degli altri quattro rimane perlomeno un ragionevole dubbio".

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