Gossip di Palazzo

La frase di Angela Merkel: "Un po' di purificazione farà bene all'Europa"

La Cancelliera tedesca Angela Merkel con il presidente francese Francois Hollande e il presidente del Consiglio …Sono giorni critici quelli che sta attraversando Mario Monti, ma lo sono anche per l'Italia, in forte crisi e drammaticamente a rischio, come vogliono i titoloni dei giornali. Si parla di un progetto di Angela Merkel, che ha il sapore di un 'epoca - fortunatamente - passata: "Un po' di purificazione farà bene all'Europa". Si dice che il premier abbia chiamato il cancelliere tedesco per avanzare richieste e che abbia avuto per tutta risposta una serie di no. Difficile distinguere il gossip dalla realtà, in momenti di estrema confusione e criticità. Quel che è certo è che Monti ha rassicurato, durante un intervento alla Camera, la posizione del paese rispetto alla Ue e che ieri sera è stato convocato un vertice d'urgenza con i leader di partito Alfano, Bersani e Casini: "O il Paese è unito o va a fondo, non ci sono prove d'appello". Come a dire: sereni sì, ma anche efficaci e operativi con le riforme e i provvedimento ancora in corso, perché il rischio di sprofondare incombe eccome.

Nell'attesa che il governo acceleri i lavori in corso per mettersi al passo con l'Unione Europea, Monti ha grandi aspettative per il consiglio del 28 giugno: "L'Italia ha dato sufficienti rassicurazione all'estero e ai mercati di aver messo a posto la sua casa. Se al Consiglio Ue del 28 giugno ci sarà un pacchetto credibile di misure per la crescita, allora lo spread italiano diminuirà". Del resto dovrebbe essere il principio stesso della Ue: l'unione fa la forza. E a chi sosteneva ci fosse stata una telefonata di richiesta d'aiuto alla Merkel risponde: "Ne approfitto per correggere quanto scritto su un quotidiano per il quale ieri avrei avuto una telefonata con il Cancelliere Angela Merkel nella quale ci sarabbe stata una serie di "no". Né ieri, né in questi giorni ci sono state telefonate con la Merkel, che oggi non sarà a Berlino".

Anzi, il premier rivela di aver rifiutato molti consigli da parte dell'Europa: "All'inizio abbiamo ricevuto consigli paterni e qualche volta anche materni da parte di chi ci diceva di chiedere l'appoggio del Fondo Salva Stati o del Fmi". Lungimiranza o azzardo? Per ora sembra che lo scotto da pagare penda unicamente sulla testa dei cittadini come una spada di Damocle.

Ricerca

Le notizie del giorno