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Laura Puppato: biografia della candidata PD che piace a Beppe Grillo

Laura Puppato (http://www.laurapuppato.it/info/)Laura Puppato si è candidata ufficialmente per le primarie del Partito Democratico. "Ma non contro Bersani o contro Renzi", fa sapere. Consigliere regionale del Veneto, è stata sindaco di un'amministrazione modello e virtuosa, quella del comune di Montebelluna, e per un pelo non si è aggiudicata un posto in Europarlamento con le elezioni del 2009. Ora, a 55 anni, decide di mettersi in gioco e fronteggiare i due titani del partito: Pierluigi Bersani e Matteo Renzi. Lo svela a Concita Di Gregorio in un'intervista pubblicata da Repubblica, dove parla del motivo della sua candidatura e di molto altro: "Per un'idea di futuro possibile. Per i nostri figli. Servono l'energia di Renzi, la competenza di Bersani. Ciascuno faccia quello che sa fare e dica quali sono i suoi obiettivi. Mettiamo insieme le forze, non una contro l'altra. La gente non è interessata alle battaglie di potere". Afferma di non volersi schierare "contro" nessuno, ma di voler lavorare per un obiettivo comune.

Sarà per questo suo approccio che la Puppato è una politica amata e stimata dalla cittadinanza? Di certo ci vogliono determinazione e tenacia per riuscire nell'impresa di conquistare la cittadinanza montebellunese, storicamente di centro-destra, come è accaduto per le amministrative del 2002; è inoltre l'unica politica italiana ad essersi guadagnata il favore di Beppe Grillo e dei grillini, con cui il feeling va avanti da oltre un anno: "Creeremo lavoro, cultura, bellezza, felicità. So di cosa parlo, l'ho fatto. Quando Grillo è venuto a premiarmi come primo sindaco a cinque stelle l'ho ascoltato. Le sue denunce sono giuste, quasi tutte. Quello che è sbagliato è la rabbia, il risentimento, l'ansia di abbattere tutto, il disprezzo della politica". Il trend è lo stesso usato dal M5s: stop agli sprechi, alla cattiva amministrazione e ai privilegi di pochi. L'ambiente e la sostenibilità al primo posto, la trasparenza come unico mezzo per governare. La consigliera ha le idee chiare sul futuro e non teme il confronto: "Un partito deve indicare un'altra rotta. Dire qual è il suo obiettivo, nominarlo anche a costo di scontentare qualcuno. Dare contentini a tutti è facile. Bisogna avere coraggio e andare altrove anche quando tutti dicono: impossibile".

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