Gossip di Palazzo

Lavitola Berlusconi intercettazioni

L'ex latitante e faccendiere Valter Lavitola pare voler collaborare con i magistrati. Dopo otto di mesi di latitanza, è rientrato il 16 aprile scorso in Italia per costituirsi e chiarire la natura del suo rapporto con Silvio Berlusconi: "Io ho cercato di fare di tutto in questi anni per mantenere con il presidente Berlusconi, come si vede dalle intercettazioni, un rapporto di carattere politico". Quando dice "di tutto" intende anche un'azione di dossieraggio perpetrata ai danni di Gianfranco Fini nel 2010 per conto di Berlusconi: "Rispetto a questa cosa di Fini, come ho detto più volte, l'obiettivo più che la ricompensa era quello di riuscire a ritagliarmi uno spazio politico all'interno soprattutto del partito. Ho tentato col Parlamento, non ci sono riuscito, ho tentato con il Governo, non ci sono riuscito, volevo tentare di andare ai partito e neanche ci sono riuscito. Quella era, diciamo così la ricompensa di cui le parlavo".

Compensi che pare non siano mai stato monetari, ma promesse per una posizione di rilievo: "Economico no…ho avuto la promessa del presidente Berlusconi di essere candidato al Parlamento". Tanto si è dato da fare negli anni, Lavitola, che è persino riuscito a diventare consigliere nella cosiddetta "Operazione libertà", azione di avvicinamento e convincimento dei parlamentari di centro sinistra per passare al centro destra: "Questo fu uno dei miei meriti, sempre insieme al senatore Comincioli, praticamente il senatore Comincioli, buonanima… era il, diciamo così, l'uomo principale che al Senato si occupava di tentare di avvicinare i parlamentari del centro sinistra per passare con il centro destra, ed io in quel senso svolgevo una funzione di, tra virgolette, consigliere del senatore Comincioli". Ricordate Sergio De Gregorio, il senatore dell'Idv ed ex direttore de L'Avanti! che passò a Forza Italia nel 2006? Pare sia passato all'altra sponda per merito di Lavitola e del milione di euro sborsato da Berlusconi.

Dichiarazioni pesanti, che i Pm stanno passando al setaccio per evitare azioni di ritorsione e vendetta. Facili, se si pensa che il faccendiere è accusato anche di aver fatto da mediatore per un giro di tangenti a favore del governo panamense per un appalto da 176 milioni di dollari per la realizzazione di strutture carcerarie. Ad aggiungersi alle accuse c'è poi quella di associazione per delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello Stato, che ha coinvolto tutta l'ex redazione de L'Avanti!. Un uomo che per anni ha tessuto legami ambigui con imprenditori e politici con il solo scopo di emergere nel panorama politico; un faccendiere che dichiara di aver avuto le mani in pasta in una serie di affari senza però volerne trarre benefici in denaro può essere credibile?

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