Gossip di Palazzo

Le vacanze della Regione Lombardia

Jogging per FormigoniJogging per FormigoniLa Regione Lombardia, che negli ultimi tempi è stata travolta da scandali di ogni genere — dalle indagini sui consiglieri ai riverberi della bufera che si è abbattuta sulla Lega Nord, con le dimissioni del Trota, fino alle vacanze tutte da chiarire di Roberto Formigoni, con lo scandalo Sanità che incombe -, pensa bene di affrontare i suoi problemi con una modalità che, tempo fa, i lumbard (soprattutto quelli legati al Carroccio, è chiaro) avrebbero stigmatizzato con violenza, se fosse venuta da Roma ladrona. Ovvero? Ovvero: si chiude per ferie.

Approfittando dei festivi, il 25 aprile e il 1° maggio (e pensare che Tremonti, l'estate scorsa, voleva accorparli ai weekend per non abbattere la produttività del paese), il Consiglio regionale, che si è riunito l'ultima volta il 17 di aprile, riaprirà le porte l'8 maggio. Venti giorni di stop. Già che ci sono, anche le Commissioni hanno deciso di non riunirsi e di godersi un ponte lunghissimo, un ponte che, per un qualsiasi altro lavoratore, sarebbe una specie di sogno ad occhi aperti. Alla Regione Lombardia lo hanno trasformato in realtà, alla faccia degli appelli al rigore e all'impegno per superare la crisi.

Tutti i Consiglieri della Regione Lombardia indagati

Clicca e guarda: la gallery dei look di FormigoniClicca e guarda: la gallery dei look di FormigoniMa come si comportano gli altri? Per una volta, il Parlamento dà il buon esempio. Prendiamo il Senato: senza contare le commissioni, si riunisce oggi, 23 aprile. Poi domani (il 24), giovedì (il 26) e quindi il 26 maggio. La Camera si riunisce senz'altro il 26 aprile. Quanto alle altre regioni, cercando in maniera casuale fra i vari calendari di convocazione dei consigli regionali, in Piemonte ci sono lavori previsti oggi, il 24, il 26 e il 27. In Sicilia c'è una seduta il 26, una commissione lavora il 24, l'altra il 26. Alla Regione Toscana si lavora il 23, il 24, il 26.

Ecco i politici più fannulloni e assenteisti.

Insomma, la lunga vacanza lombarda dagli uffici del Pirellone Bis sembra proprio un caso isolato.

D'altro canto, non è che il Consiglio Regionale Lombardo abbia brillato, negli ultimi tempi, per stakanovismo. Nel 2011, per esempio, dopo appena 16 sedute da gennaio e dopo la pausa forzata di altri 70 giorni (fra il 19 aprile e il 28 giugno) per le elezioni, il Consiglio chiuse i battenti il 29 luglio e si prese addirittura 50 giorni di vacanza estiva, proprio mentre la politica italiana conosceva uno dei suoi periodi più difficili.

Forse la ricetta del Pirellone è questa: se la vita si fa troppo difficile, andiamo in vacanza.

Yahoo! Notizie - La regione Lombardia tra Lega e Formigoni

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