Gossip di Palazzo

Matteo Renzi e Prodi insieme per le elezioni? Il professore smentisce

Romano Prodi (Kikapress)Il toto scommesse sulle elezioni del 2013 continua con le previsioni per il Partito Democratico e punta tutto sulla coppia Matteo Renzi-Romano Prodi. Stavolta è Libero a rivelare l'esclusiva: pare che i due si siano visti a Bologna nei giorni scorsi e che il sindaco di Firenze abbia proposto al professore di riprovare insieme a vincere le elezioni. Ancora nulla di definito, perché tutto dipende dalla volontà di Prodi di rimettersi in gioco, ma l'opzione più verosimile sarebbe quella di Palazzo Chigi per Renzi e del Quirinale per il professore. Una posta in gioco alta, da giocarsi contro Pierluigi Bersani alle primarie di ottobre.

L'enfant terrible del Pd gioca dunque il suo asso nella manica, puntando tutto su l'unico uomo che riuscì a battere Silvio Berlusconi. Lui che dai dirigenti di partito non è visto di buon occhio, che è sempre al centro del ciclone per azioni e interventi giudicati più da centro destra che da centro-sinistra sembra non voglia lasciare nulla al caso pur di vincere. E la sua ferrea volontà di esserci, più che di partecipare la sintetizza in poche parole: "Io farò di tutto per far perdere le primarie a Bersani, poi se vincerà sarò il primo ad aiutarlo a vincere le elezioni. Questo è il gioco delle primarie". Peccato che la carta di Prodi si sia rivelata in poche ore una bufala e la smentita arriva secca dal suo entourage: "Solo fantasie", a cui si aggiunge una lunga nota dell'ufficio stampa.

"La lettura dell'articolo che Libero propone oggi ai lettori provoca, in chi conosce minimamente Romano Prodi e la sua vita, una vera ilarità. L'obiettivo politico del quotidiano è scontato eormai stucchevole: Prodi vuole male al Pd e, anzi, 'non vedel'orà (!) di 'ribaltare la creatura che fin dall'inizio lo ha disconosciuto. Creatura per la cui nascita, sottolinea la stessa giornalista, avrebbe, 'lavorato tutta la vità (!). Per poi ucciderla con le proprie mani, novello Tafazzi o tragica Medea. Per la parte politica ci si può fermare qui. È sufficiente dire che la fantasia ha avuto il sopravvento su tutto, anche sulla semplice verifica di quanto ci si accingeva ascrivere. Per questo, a conti fatti, ciò che più colpisce nell'articolo, sta nelle sue prime righe, laddove l'abitazione di Prodi, che Montanelli ebbe a definire come 'la casa di un onesto professore, che gli italiani hanno visto tante volte in televisione, e ogni giornalista conosce o può conoscere senza difficoltà' non è un meraviglioso palazzo e non si affaccia su piazza Santo Stefano. Della bellezza di quella splendida piazza Prodi può godere attraversandola per andare a casa, ma da casa sua non ne intravvede neppure un angolo".

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