Gossip di Palazzo

Matteo Renzi, il candidato più contestato del Pd (e non solo)

(LaPresse)Le primarie del Pd si avvicinano, lo si capisce dalle prime vere dichiarazioni al vetriolo tra candidati e piddini. Nel caso di Matteo Renzi, poi, il diritto alla critica si fa sentire ancora di più: controverso, contestato, dalle ideologie di centro destra, dicono in molti. Prova ne è l'intervista di Sallusti a Silvio Berlusconi, che del candidato piddino dice: "Porta avanti le nostre idee". Una figura che mette d'accordo molti, dunque, ma non i suoi colleghi di partito. L'ultimo attacco arriva dalla nuova portavoce di Pierluigi Bersani, Alessandra Moretti: "Oltre gli slogan sui comunisti e su Ceausescu, Renzi cosa ha da dire all'Italia?". Così recita il comunicato stampa diffuso per conto del segretario. "Bersani non ha paura di nulla", incalza la vicesindaco di Vicenza assunta da Bersani per dare un volto giovane al Pd insieme a Roberto Speranza e Tommaso Giuntella. Renzi per ora risponde con un team rosa e altrettanto giovane: Simona Bonafè, Sara Biagiotti e Maria Elena Boschi, schierate al suo fianco per una campagna che si prospetta essere all'ultimo colpo.

Pierluigi Bersani presenta la squadra coordinerà il suo comitato per le primarie del PD Nella foto Tommaso Giuntella, …Il sindaco di Firenze non piace proprio a nessuno, nel centro-sinistra. Oltre ai suoi colleghi infierisce anche la (ex) coalizione: "Caro Nichi, parlo a nuora perché suocera intenda: io voglio parlare di programma con Bersani, che considero persona seria e onesta, non con Renzi. A me la politica che vuole fare Renzi non piace", fa sapere Antonio Di Pietro a Nichi Vendola. Si esprime senza mezzi termini anche il leader di Sel: "Che primarie sono? Nei sondaggi si parla di primarie del Pd, o almeno così sono definite dal sistema mediatico che ha costruito attorno a Renzi una bolla mediatica. Io voglio un chiarimento dal Pd. Non sono iscritto e nè intendo iscrivermi o sostenere alcun candidato del Pd, ma se ci sono le primarie del centrosinistra io voglio correre". Come a dire: Renzi fa tanto chiasso, ma ha poco da correre verso le primarie. Nemmeno la voce di Rosi Bindi si fa attendere e arriva a mettere i paletti a quello che considera forse un giovane un po' troppo spaccone e pieno di sé: "Voglio ricordare a Renzi che se vince le primarie il segretario del Pd resta Bersani e il presidente dell'assemblea resto io. E fino al congresso che ci sarà l'anno prossimo le decisioni del Pd le prendiamo noi".

Sulla stessa linea anche Massimo D'Alema, che constata con "amarezza" il fatto che il sindaco fiorentino sia "sostenuto soprattutto da quelli che il Pd al governo non lo vogliono". Per poi ammettere candidamente: "Cosa proponga Renzi nei contenuti ancora non l'ho capito". Non manca all'appello nemmeno Pier Ferdinando Casini, che con Renzi è in ottimi rapporti personali, politicamente appoggia invece Bersani: "Se Matteo vincesse, sarebbe inevitabile una scissione 'da sinistra' nel Pd: e l'effetto paradossale sarebbe quello di rapporti ancor più stretti tra noi e il Pd targato Renzi. Ma io non me lo auguro, perchè alzo lo sguardo oltre le faccende di partito e dico che rischiamo grosso. Fa ridere immaginare che al prossimo vertice con la Merkel l'Italia non mandi Monti ma Renzi. E finchè rido io, non c'è problema: ma se cominciano a ridere in giro per l'Europa, altrochè se il problema c'è...". Insomma, pare che il giovane candidato non convinca. Non bastano dialettica, freschezza e giovane età, secondo i veterani della politica. E se non dovesse vincere? Sarebbero felici persino i militanti del Pdl: "La mia impressione è che Renzi dice cose talmente simili alle nostre e talmente irrealizzabili nel suo campo, dove ci sono i nipotini del Pci, che se non vincerà le primarie del Pd finirà per votare per noi", dice Angelino Alfano.

Adesso!, lo slogan di RenziIntanto anche blogger e Radicali di Roma hanno di che essere risentiti con lui: colpa di manifesti abusivi sparsi per la città per promuovere un comizio per la campagna elettorale. "La città è ricoperta della campagna di affissioni che pubblicizza l'evento di Renzi in funzione primarie di lunedì 24. La campagna è totalmente abusiva: i manifesti non sono timbrati e vidimati dal comune e dunque non è stata pagata alcuna tassa", si legge su Roma fa Schifo Blog. Non vanno per il sottile nemmeno i radicali: "Caro sindaco Renzi, nella città che lei amministra è solito fare così? E' solito fare affissioni abusive senza pagare le tasse dovute al Comune, coprendo i manifesti di chi ha regolarmente pagato, e imbrattando la città? Molti degli impianti di pubbliche affissioni della Capitale sono occupati dagli accattivanti manifesti che annunciano il suo sbarco a Roma lunedì 24 per la campagna per le primarie. Non ci dica che queste affissioni sono state fatte a sua insaputa, o che migliaia di manifesti sono stati rubati la notte scorsa dal suo comitato".

Berlusconi su Renzi: “Porta avanti le nostre idee sotto il segno del PD”Le dichiarazioni di Berlusconi su Matteo Renzi


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