Gossip di Palazzo

Montezemolo e “il partito dei carini”

Luca Cordero di Montezemolo (Kikapress)È stato ribattezzato ironicamente il "Partito dei Carini", quello proposto da Luca Cordero di Montezemolo come alternativa al panorama politico italiano in vista delle elezioni del 2013. Il patron della Ferrari lascia così il timone dell'azienda a Lapo Elkann per scendere in campo con la sua Italia Futura. Fece lo stesso nel 2010, quando cedette il posto da presidente della Fiat a John Elkann per dedicarsi ad altri progetti, tra cui la neo nata associazione, ora partito a tutti gli effetti. L'impronta di Italia Futura rimane di tipo imprenditoriale e raccoglie i disillusi della politica (soprattutto delusi da Veltroni e dal Pd), gli esperti economisti e gli intellettuali; giovani (non la maggioranza, a dire il vero), molti rampolli, bocconiani doc, giuristi. In altre parole, competenti ma inesperti. Si definiscono il "fronte della crescita" e mirano al 20% di voti. Ergo di entrare diretti in Parlamento.

Puntano in alto, i carini. Facile, con uno stratega come Carlo Calenda, al fianco dell'imprenditore da sempre, o come economisti come Nicola Rossi (ex consigliere economico di D'Alema e poi di Veltroni), Marco Simoni (insegna alla Londoin School of economics) e Gian Carlo Bruno (lavora al World Economic Forum). Non mancano nemmeno i volti telegenici e femminili di Irene Tinagli e Giulia Innocenzi, entrambe scottate dal Pd e giovani (dalle belle speranze, stavolta). Arruolato nella squadra anche l'accademico e giurista Michel Martone, che la sua uscita infelice sui giovani ("Chi si laurea dopo i 28 anni è uno sfigato") si è probabilmente giocato una parte di elettorato under 28. Non potevano poi mancare gli imprenditori: Salvatore Matarrese, Romano Perissinotto (anima di If della Lombardia), Giuseppe Cornetto e la rappresentante unica delle quote rosa in carriera Cinzia Pecchio.

Un team scelto con cura, quello di If, che con lo status "associazione" ha avuto il tempo di rodare. Ma basterà tanta competenza per assicurare una serena pensione a Montezemolo? Lui ci conta. E da buon imprenditore che di strada ne ha fatta, non c'è altra soluzione che il successo: "E per la mia impresa non ci sono mezzi termini: o prendo il 20 per cento o vado sotto il 5. O sfondo tra gli elettori oppure rischio di restare fuori dal Parlamento".

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