Gossip di Palazzo

Il rapporto di amore-odio tra Di Pietro e De Magistris

Luigi De Magistris con la fascia tricolore
È un rapporto di amore-odio quello tra Antonio Di Pietro e Luigi De Magistris
. Per molti la loro è una tregua armata destinata ad esplodere, per altri è un rapporto, almeno formalmente, ottimo. Di sicuro sono i due maggiori esponenti dell'Idv e tra le personalità politiche più di spicco del panorama politico italiano: il primo è il combattivo sindaco di Napoli, il secondo è il fondatore - nonché leader - dell'Italia dei Valori. Li accomuna il passato da magistrato, con carriere onorate e rispettabili per entrambi: Di Pietro è uno dei principali inquirenti dello scandalo Tangentopoli e De Magistris ha coinvolto in importanti inchieste numerosi politici e imprenditori.

In comune hanno anche il ritiro dalla magistratura per dedicarsi all'attività politica, fatto che ha fatto guadagnare loro in termini di elettorato e credibilità. Il debutto del sindaco di Napoli in politica avvenne tramite un annuncio sul blog di Di Pietro e per i primi tempi i due parevano avere le stesse linee di intesa. Ma le forti personalità tendono a scontrarsi, se non c'è volontà di mediare su entrambi i fronti, e così iniziano ad arrivare le prime avvisaglie di malumori: "Oggi l'Italia dei Valori è rappresentata da me e da Antonio Di Pietro. Prima c'era solo lui, io reggo meglio la provocazione. Sono abituato a combattere da solo. Antonio anticipa l'avversario. Alza il tono della voce, cerca di evitare che l'altro parli, io invece voglio sempre tentare di ragionare. Se fossi stato al posto di Di Pietro, il giorno dopo la vittoria alle europee, avrei proposto a me la carica di vice suo. Sarebbe stata una mossa intelligente. Un grande partito non dovrebbe avere nessun nome sul simbolo, Di Pietro prima lo toglie e meglio è. Sembra quasi che pensi che senza di lui il partito non esiste."

In effetti, tutti conoscono il temperamento del leader e sanno che la sua è una battaglia del "contro tutti" all'insegna dell'integrità e della coerenza morale, è una lotta contro il governo Monti, contro Napolitano, Berlusconi, la maggioranza tutta. Le sue ultime dichiarazioni hanno fatto clamore e non manca mai di uscirsene con la boutade del momento, come la presunta intesa tra Idv, Sel e Grillo. Di Pietro è un provocatore nato, ma all'interno del partito non sono pochi gli irrequieti che vorrebbero più diplomazia o alleanze tattiche. De Magistris a parte. Quale sarà dunque il futuro di Idv? A breve ci saranno grandi novità, lo assicurano i ben informati.

Ricerca

Le notizie del giorno