Gossip di Palazzo

Renata Polverini si è dimessa dopo due giorni

Renata Polverini a Porta a Porta, dopo l'annuncio delle dimissioni (LaPresse)Aggiornamento - sono arrivate nel pomeriggio le dimisisoni dlela Polverini. Ha firmato la lettera di dimissioni, e ora si pensa al nuovo Lazio.

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Renata Polverini, atto finale: "Presidente uscente? Assolutamente sì. Il mio ultimo atto? Domani chiederò la diminuzione del numero dei miei assessori in giunta. Potevo farlo solo da presidente". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Lazio ospite della puntata di Porta a Porta condotta da Bruno Vespa. Ergo le dimissioni non sono ancora state ufficializzate, ma solo sbandierate nei salotti di tutte le reti televisivi. A ieri la Polverini aveva ancora pieno potere non solo per tagliare fuori dai giochi i quattro assessori legati ad Antonio Tajani (Fabio Armeni, Angela Birindelli, Marco Mattei e Stefano Zappalà), ma anche per rinnovare i contratti ad alcuni dirigenti della Regione, compresi due che erano stati bocciati dal Tar. Poco importano le polemiche sollevate dall'opposizione e del sindacato interno dei dirigenti DirerDirl, la governatrice va avanti per la sua strada, incurante di quelli che considera solo contrattempi: "Un giorno in più o in meno cambia poco, ve ne dovete fare una ragione. Ci sono delle procedure da seguire. L'importante è aver dato un taglio a questa situazione e aver mandato a casa tutti quei cialtroni". In altre parole, il tempo di sistemare i suoi e poi lascia (forse) definitivamente.

I manifesti apparsi nella notte: "Questa gente la mando a casa io"

Lo conferma la discussione circa le ipotetiche date per le prossime elezioni, come ha confermato la stessa Polverini: "Stiamo valutando con il ministro Cancellieri la data prescelta per andare a votare". È qui che arriva lo spauracchio in casa Pdl, perché il rischio che a Roma si vada al voto in un'unica tornata per tre fondamentali scelte (nuovo governo con relativo Presidente del Consiglio, nuova giunta regionale e nuovo sindaco) si fa sempre più reale. E vista la confusione che aleggia nel partito, non è una notizia rincuorante. L'Election Day metterebbe ancora più a rischio il già basso consenso popolare del Pdl, ma d'altro canto potrebbe essere l'unico modo per essere da ostacolo al Pd, che al momento non ha tre personalità carismatiche da piazzare come candidati per i tre ruoli chiave. Come a dire: se c'è la possibilità di uscirne sconfitti, che almeno si eviti di far vincere l'avversario di sempre. Silvio Berlusconi tentenna, l'indecisione si fa largo e, tranne le retoriche dichiarazioni d'intenti, il partito non ha ancora una linea chiara da seguire. Il mandato di Gianni Alemanno sta per scadere (anche se sembra l'unico già al lavoro per una seria campagna elettorale), in regione sta regnando il caos più assoluto e sul fronte nazionale non navigano certo in acqua migliori. Il Cav non era forse tornato al timone come unico possibile capitano della nave?

Polverini: non avevo idea della mole di denaro a gruppi -VideoDocRoma (TMNews) - "Non avevo idea di quale fosse la mole di denaro messa a disposizione dei gruppi e dei consiglieri". Lo ha detto Renata Polverini, presidente della Regione Lazio a margine dell'assemblea straordinaria del consiglio regionale convocata dopo il caso Fiorito e lo scandalo dei fondi nel Pdl. "I cittadini - ha aggiunto - vogliono pulizia"

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