Gossip di Palazzo

Roma caotica? Gli onorevoli si preoccupano solo dei propri parcheggi

protesta alla camera (LaPresse)

La viabilità di Roma, si sa, è un incubo per cittadini e pendolari. Da oggi anche per i deputati, che hanno pensato bene di stanziare una cifra record per ovviare il problema. Ma ad uso interno, non a favore della cittadinanza. "Perché i deputati devono pur essere messi in condizione di andare a lavoro", fanno sapere da Palazzo Montecitorio ed è risaputo che "i mezzi pubblici a Roma non funzionano", scoprono gli onorevoli. E dire che di parcheggi e agevolazioni in tal senso ne hanno già parecchi: c'è il parcheggio di via della Missione, che contiene circa quaranta auto, quello interrato di Villa Borghese da cui hanno a disposizione un bus navetta che li porta comodamente fino alla Camera. Senza contare i parcheggi selvaggi in piazza del Parlamento dei loro portaborse su cui spesso i vigili urbani chiudono un occhio. In altre parole, una vita d'inferno. I mezzi pubblici pare non siano contemplati dai lungimiranti deputati e i parcheggi convenzionati non bastano: come risolvere la questione?

La soluzione è presto trovata: il 3 ottobre scorso la Camera dei Deputati ha approvato il proprio bilancio stabilendo nel capitolo dedicato a Servizi di trasporto e mobilità lo stanziamento di 5.656.000 euro totali. Con un crescendo di risorse finanziarie da investire pari a 1.883.000 euro nel 2012, 1.868.000 per il 2013 e 1.905.000 euro nel 2014. In pratica un piano triennale che potrebbe risolvere gran parte dei problemi del traffico a Roma e migliorare l'efficienza dei mezzi pubblici verrà utilizzato ad uso e consumo dei soli onorevoli. Nello specifico, alla pagina 70, l'obiettivo D.4 spiega come "favorire la mobilità" e si legge: "L'attività è diretta a favorire adeguati tempi di percorrenza dei vari tragitti verso la Camera per gli utenti delle sedi". Tra le misure da adottare figura l'"incremento della disponibilità di parcheggi a disposizione degli utenti parlamentari migliorandone l'efficienza di utilizzo mediante una razionalizzazione degli spazi nelle aree interne a disposizione della Camera". Non è ancora chiaro se verranno affittati box, ampliati parcheggi o aumentate le convenzioni, gli accordi verranno presi direttamente col comune di Roma. Sempre e solo per migliorare la qualità della vita dei deputati, non dei cittadini.


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