Gossip di Palazzo

Ruby Rubacuori: iniziò tutto da una comunità

Karima El Mahourg, al secolo Ruby Rubacuori, è nell'immaginario di tutti gli italiani la minorenne che ha fatto esplodere lo scandalo Bunga-Bunga. Difficile immaginarsela come minorenne bisognosa d'aiuto in una comunità. Eppure Ruby in una comunità ci ha vissuto realmente: a Genova, per l'esattezza, da giugno 2010 fino al compimento del diciottesimo anno. L'ex responsabile del centro Gigliola Graziani racconta in aula (durante il processo che vede tra gli altri imputati Silvio Berlusconi, Nicole Minetti, Emilio Fede e Lele Mora) il rapporto che aveva la minorenne con le altre ragazze della comunità: "Si faceva bella, dicendo di essere stata una volta a una festa a casa di Berlusconi e mostrando tantissimi vestiti griffati che aveva e i suoi gioielli". Gioielli che sono stati passati al setaccio dai carabinieri: "Una collana con perle molto grosse che, come aveva detto Ruby, le aveva regalato Berlusconi, che chiamava Papi. Lei credeva che le perle fossero vere, ma invece era tutta paccottiglia". Quindi Ruby si vantava con le compagne dei regali ricevuti da presunte conoscenze altolocate e non: sosteneva di conoscere Nina Moric, molti calciatori e la famiglia Mora, che custodiva i suoi soldi.

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Ma non è tutto. La Graziani continua: "Una volta Ruby mi disse che Silvio Berlusconi l'aveva aiutata dandole dei soldi perché non sapeva più come andare avanti. Quando tornava aveva tanti soldi. L'ho saputo dalle ragazze perché si faceva bella mostrando loro il denaro. Una volta è stata fermata dalla polizia e le avevano trovato addosso 5 mila euro". Il riferimento è alle fughe a cui si è spesso data Ruby per andare, verosimilmente, alle feste o dai suoi amici altolocati.

Quando si tratta di capire se l'allora minorenne abbia avuto rapporti sessuali con l'ex premier, la Graziani risponde: "Quando mi raccontò di essere stata ospite di una festa ad Arcore, mi negò di aver avuto rapporti sessuali con Silvio Berlusconi". Però aggiunge che le ragazze della comunità, una volta che Ruby se andò, le raccontarono che la ragazza di origini marocchine aveva parlato del Bunga-Bunga in questi termini: "Una danza con toccamenti. Le ragazze mi dissero che lo fece a casa di Berlusconi". Lo stesso che, sempre secondo le dichiarazioni dell'ex responsabile della comunità, promise a Ruby dei documenti: "Una volta mi disse che Berlusconi cercava di farle avere i documenti, che la avrebbe aiutata per avere il permesso di soggiorno". Le accuse iniziano a farsi pesanti per l'ex premier.

E di Ruby, che dire? È stata ingenua? Raggirata? Pensare a lei come una povera e sprovveduta ragazza finita in comunità è difficile. Ci si augura solamente che come mamma si possa riscattare.


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