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Sicilia, la crisi di liquidità mette a rischio gli stipendi dei deputati. E parte la protesta

Raffaele LombardoI soldi sono finiti, per lo meno nelle casse della Regione Sicilia. A causa della crisi di liquidità che ha colpito la regione autonoma, non sono stati spostati in tempo i fondi per pagare lo stipendio di luglio dei 90 deputati e dei 293 dipendenti. Sono previsti ritardi anche per i tfr dei pensionati, che arriveranno forse ad agosto insieme al resto degli emolumenti. In ballo ci sono svariati milioni, se si pensa che lo stipendio netto di un deputato è di circa 13 mila euro e che quelli di alcuni dipendenti sfiorano i 10 mila è facile capire perché i 5 milioni disponibili a oggi non possano bastare per retribuire tutti. Nessun rischio default, così ha garantito al premier Mario Monti il governatore: il bilancio è ben saldo. Allora sarà solo questione di sprovveduta gestione di fondi e tempi?

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Intanto la protesta dei dipendenti non ha tardato ad arrivare e Francesco Cascio (Pdl), presidente dell'Ars (Assemblea regionale siciliana), si fa portavoce del malcontento: "L'assessore all'Economia Gaetano Armao tratta l'Ars alla stregua di un qualunque fornitore, o di un ente. Ma l'Ars è un organo istituzionale di valenza costituzionale e di conseguenza l'erogazione dei trasferimenti è sempre stata effettuata d'ufficio. Da quando c'è lui si tende a stravolgere questo concetto, e quindi l'Ars passa in coda rispetto ai fornitori, e questo non è possibile". Sarebbe tutta colpa dell'assessore all'economia, quindi, che non è riuscito a bilanciare i 160 milioni di euro annui necessari per gli stipendi dei deputati. E nel bel mezzo delle proposte nazionali finalizzate a tagliare in modo considerevole i compensi dei politici, tra cui spicca la raccolta firme per il Referendum abrogativo popolare per ridurre gli stipendi dei parlamentari (vai all'approfondimento), anche nell'autonoma Sicilia c'è chi spinge affinché la spesa pubblica sia contenuta: Franco Piro, ex assessore al bilancio ha già proposto la riduzione del numero dei deputati da 90 a 70, con un risparmio intorno al 40%. Ammirevole, certo, non fosse che la retribuzione media di ognuno di loro è circa dieci volte superiore allo stipendio medio di un italiano.

Crisi-Sicilia, Caputo (Pdl): pagare i dipendenti, non i deputatiPalermo (TMNews) - "Noi parlamentari in un momento di gravissima crisi economica che investe l'intera Sicilia e la grande disoccupazione che cresce se non ci pagano non è un dramma. Ritengo sia prioritario oggi pagare i dipendenti regionali che sono lavoratori, come quelli del Parlamento e non occuparsi dei politici, noi possiamo aspettare benissimo" Salvino Caputo, esponente del Pdl in seno all'Assemblea della Regione Sicilia, cerca di buttare acqua sul fuoco in merito alla polemica innescata da alcuni co

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