Gossip di Palazzo

Sprechi pubblici: 93mila euro per una strada che nessuno vuole

Beppe Grillo e pizzarotti (LaPresse)A soli sei mesi dall'elezione del primo sindaco del Movimento 5 Stelle Federico Pizzarotti scoppia il primo caso. Ad essere sotto accusa è una super consulenza da 93 mila euro per la progettazione preliminare del secondo stralcio funzionale della "via Emilia bis" di cui la giunta comunale dice di non essere al corrente. La notizia appare sul sito del Comune sotto forma di atto dirigenziale del 18 ottobre 2012 che affida l'incarico all'ingegnere Paolo Sorba, responsabile della società parmigiana Aierre Engineering. Possibile che l'amministrazione ne fosse all'oscuro? L'assessore ai Lavori Pubblici Michele Alinovi assicura di sì e annuncia un'indagine interna per fare chiarezza: "La notizia odierna fa riferimento ad una determina dirigenziale del 18/10/2012 attraverso la quale, così sembrerebbe, si formalizza al progettista l'incarico preliminare per la via Emilia Bis. La procedura oltreché essere irrituale, mi è completamente estranea, e pertanto sarà sottoposta ad un'indagine amministrativa interna".

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Una vicenda piuttosto grave se si pensa che le casse comunali vertono in una situazione disastrosa e che sia la nuova amministrazione che il M5s sono contrari al progetto sin dalla campagna elettorale. Ma capiamo l'origine del misfatto: il documento fa seguito, come si legge nel testo, agli accordi tra Anas, Comune e Provincia del 15 febbraio 2006 per "la realizzazione del nuovo asse viario Fidenza- confine con la provincia di Reggio Emilia, denominato Via Emilia bis". Seguono due delibere, quella del 13 luglio 2006 - che parla di affidamento di incarico ad un professionista esterno per la parte che riguarda il comune di Parma - e quella di giunta del 2010. Si potrebbe pensare ad una scomoda e ingombrante eredità da parte delle due amministrazioni precedenti di Elvio Ubaldi e Pietro Vignali, se non fosse che il via libera definitivo è arrivato proprio sotto il Movimento 5 Stelle, a firma del dirigente del Servizio Strutture pubbliche Giampaolo Monteverdi. Come giustificare la svista? In modo goffo e approssimativo, come fa il primo cittadino Pizzarotti: "Nemmeno noi ne sapevamo niente, deve essere la prosecuzione di un progetto delle passate amministrazioni, per questo stiamo capendo come possa essere successo e perché sia andato avanti, visto che è contrario alle nostre intenzioni".

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