Gossip di Palazzo

I tormentoni dei politici italiani

Elsa Fornero (LaPresse)Ci sono termini o modi di dire che vengono adottati dai politici italiani e diventano tendenza, delle parole che vanno di moda o che semplicemente ricorrono di frequente nello slang di onorevoli e ministri. È il caso di Elsa Fornero, Ministro del Lavoro, che giusto ieri ha coniato il sostantivo "paccate" di soldi, riferendosi a ingenti somme di denaro da elargire ai sindacati nel caso di accordo raggiunto. La stessa parola è già stata ripetuta pubblicamente da Emma Marcegaglia, ma con toni decisamente ironici e un filo provocatori nei confronti del nuovo governo tecnico.

Marcegaglia a Fornero: dal governo una paccata e basta - VideoDocRoma, 14 mar. (TMNews) - Il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, ribatte ironicamente al ministro del Welfare, Elsa Fornero. "Macchè paccata di soldi? Una paccata e basta", dice scherzando Marcegaglia intervenendo a un convegno di UniCredit.


Altro tormentone tra chi ci governa sembra essere l'aggettivo "sfigato", detto la prima volta dal viceministro del Welfare Michel Marton di giovani non ancora laureati a 28 anni e ribadito poi dal deputato del Pdl Giorgio Stracquadanio: "Chi guadagna 500 euro al mese è uno sfigato per varie ragioni. Io ho sempre guadagnato di più perché mi sono fatto un mazzo tanto e per merito". Insomma, un aggettivo così sdoganato da non conoscere limiti di età o classe sociale.

Vittorio Sgarbi (Kikapress)Di uscite infelici ne è pieno il panorama politico italiano. Una delle gaffes che hanno scatenato rivolte mediatiche è quello lanciato dal Ministro dell'Interno Cancellieri: "Gli italiani sono fermi, come struttura mentale, al posto fisso, nella stessa città e magari accanto a mamma e papà, ma occorre fare un salto culturale. Il mondo moderno tende sempre più alla flessibilità, bisogna confrontarsi con il mondo che è cambiato". Ergo italiani mammoni, cavalcando uno stereotipo vecchio come il mondo. Fortuna vuole che gli epiteti lanciati dai politici nostrani non si riferiscono solo alla gente comune. Ne è un esempio il "culattoni raccomandati" accusatorio di Vittorio Sgarbi nei confronti del Trio Medusa, al centro niente meno che di un'interrogazione parlamentare e che è diventato un vero e proprio caso. Senza dimenticare il tormentone-appellativo "capra" dato a qualunque interlocutore il critico d'arte intenda offendere.

Non da meno sono i tormentoni lanciati dall'ex premier Silvio Berlusconi, primo fra tutti il "culona" dato ad Angela Merkel, appellativo diffuso a mezzo stampa in seguito a intercettazioni telefoniche ma mai confermato dal Cav. E come dimenticare l' "abbronzato" dato a Barack Obama? Il bello dei tormentoni di Berlusconi è che rimarranno negli annali. Anche in quelli internazionali.

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